L’opinione

L’aveva detto Longo: ”La mia Turris se la giocherà con tutte”. Chi aveva creduto che quella fosse la solita frase di rito per attirare le simpatie dei nuovi tifosi e che in realtà alla fine il neo tecnico corallino a Matera avrebbe fatto una partita accorta “per non prenderle” sarà rimasto deluso. Non sono rimasti delusi, invece, i tanti tifosi corallini giunti a Matera che alla fine hanno riservato ai propri beniamini applausi scroscianti per una prestazione maiuscola. La Turris è piaciuta tanto in tante cose. In primis, il coraggio e la mentalità di giocare a viso aperto in un campo ostico contro un Matera che sulla carta è stato costruito per vincere il campionato. E’ piaciuta la grinta e la voglia di fare risultato: alla fine la vittoria non è arrivata solo per un rigore su cui restano tanti dubbi. Un penalty che è parso la degna di conclusione di un arbitraggio spudoratamente casalingo. La condotta di gara è stata infatti all’insegna del “cartellino giallo facile” per i corallini e della clemenza nei confronti dei lucani: Campo avrebbe addirittura meritato il cartellino rosso quando ha cercato di colpire più volte in modo violento un calciatore corallino. Tornando alle note positive, è piaciuto il gioco palla a terra del secondo tempo, quando Granozi è salito finalmente in cattedra a centrocampo e si sono viste ottime trame di gioco. E’ piaciuto Ciccio Vitale, autore di una doppietta importante per un giocatore che ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per consacrarsi in una grande piazza. Il suo secondo gol, poi, quello del tre a due, è stato una perla che ha lasciato a bocca aperta non solo i tifosi di casa ma anche il portiere lucano rimasto immobile per una realizzazione che meriterebbe ben altri palcoscenici. E’ piaciuto Russo, bravissimo nel condurre tutte le azioni d’attacco e formidabile nel gioco aereo sia in fase offensiva che difensiva. E’ piaciuta l’intesa Vitale- Russo: i due si cercano continuamente e sembrano già trovarsi a meraviglia. Sono piaciuti Coppola- migliorato moltissimo anche tecnicamente- ed il capitano Visciano, entrambi autori di una prestazione cuore e sudore. Ha convinto anche D’Ambrosio, molto più presente rispetto a Pianura nelle azioni d’attacco coralline. Una nota di merito, oltre a Vitale, la merita sicuramente il portiere corallino Sorrentino: le esperienze lontano da Torre lo hanno sicuramente fatto maturare e se sul primo gol del Matera non è stato impeccabile, il giovane torrese si è riscattato alla grandissima con tante parate decisive. Potrà rivelarsi proprio questa un’arma vincente: avere un portiere ‘89 che da sicurezza in una squadra che deve essere composta per regolamento da cinque under è una carta fondamentale per essere competitivi. Il neo di questa squadra, però, si è visto ancora una volta: la difesa. I due under, Giocondo e Buonocore- che sotituiva l’infortunato Bogliolo- non hanno convinto. La difesa ha balbettato non poco concedendo al Matera tante, troppe occasioni clamorose per fortuna dei corallini sprecate dagli avanti lucani o sventate da interventi miracolosi di Sorrentino. Da registrare, dunque, più di qualcosa in difesa con un Noviello che è apparso più in difficoltà rispetto al suo collega di reparto Follera, autore del secondo gol. Longo dovrà lavorerà su questo per non sfigurare nella prima casalinga con lo Sporting Neapolis: in un Liguori che sfoggerà il nuovo manto erboso sintetico, i corallini sicuramente non vorranno deludere e regalare ai propri tifosi la prima vittoria stagionale.
Andrea Liguoro




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