Napoli – La partita è terminata da pochi minuti… Su Sky e sulle televisioni regionali tutti i commentatori sono impegnati in conteggi che, a mio avviso, lasciano il tempo che trovano… Meglio un pareggio, nel prossimo incontro, tra Liverpool e Paris Saint Germain? Sarebbe preferibile vincessero i cugini d’oltralpe? No, meglio se a prevalere saranno i britannici… Sinceramente, pur riconoscendo che l’aritmetica conta, e come conta (non molto tempo fa uscimmo dalla Champions per la differenza a sfavore di una rete!) la mia mente è impegnata in altre considerazioni… Davanti ai miei occhi sta scorrendo, come in un film, la pellicola delle più belle azioni della partita… Sì, è indiscutibile, ogni volta che gli attaccanti francesi si sono avvicinati all’area di rigore, sono stati dolori… Però, non si può negare che i nostri baldi giovanotti in difesa se la sono cavata più che dignitosamente… E che dire dei primi venti minuti del secondo tempo? Una premessa: quella ‘benedetta’ rete al 47° era stata una “mazzata” in grado di tramortire un grosso rinoceronte, finanche un elefante…

“Adesso” – pensavo – “quelli si chiudono, una bella “linea Maginot”, loro sono pratici di fortificazioni, e poi ripartono velocemente in contropiede, con quei diavoli scatenati in avanti che si ritrovano…” E invece le cose sono andate diversamente, molto diversamente… Non appena hanno rimesso piede in campo, gli azzurri sono schizzati in avanti, e per più di venti minuti i ‘cuginetti’ francesi non hanno capito più niente… Occasioni mancate, per mera sfortuna, ‘paratone’ del Giggiexnazionale che manco quando militava nelle fila bianconere, deviazioni all’ultimo istante… Insomma, sembrava proprio che il Dio del Pallone, novello Don Rodrigo di manzoniana memoria, avesse detto di ‘no’: quel pareggio “non s’aveva da fare”!

Però, oltre all’immaginario Dio del Pallone, esiste anche un Dio buono e giusto, quello vero… Finalmente, pur se su calcio di rigore (sacrosanto, non si discute!) il Lorenzo nostro ristabilisce le distanze.Si andrà avanti nell’arrembaggio, alla ricerca di una straordinaria vittoria? E’ quello che spero, ma invano… La partita,sul pareggio, si può dire bell’e terminata… La “furia azzurra” si placa, e pure i francesi tirano un tantino i remi in barca… C’è stata, qualche ora prima, la sorprendente batosta inflitta dalla Stella Rossa al Liverpool. Forse i protagonisti in campo avranno pensato che sarebbe stato meglio accontentarsi del punticino, che lasciava inalterate le speranze da ambo le parti di superare il turno eliminatorio di Champions proprio a danno degli inglesi, i favoriti per la vittoria nel girone, secondo i pronostici di molti sedicenti ‘esperti’.

Però io ve l’ho detto sin dall’inizio: non mi piacciono i pronostici fatti a tavolino, non amo i “se” e neppure i “ma”… Preferisco basarmi sulle mie sensazioni, suffragate da quello che mi suggerisce il campo di gioco. Il Paris eccetera eccetera è unanimemente considerato uno dei club (insieme con altri tre, massimo quattro) più forti d’Europa. Ebbene, noi, nelle due partite sostenute contro questi mostri, non abbiamo per nulla sfigurato sul piano del gioco, e ci sentiamo in credito con la buona sorte perchè credo che globalmente avremmo meritato qualcosina in più come risutati. Però, qualora dovessimo terminare il girone a pari punti con loro, avendo segnato due reti al Parco dei Principi, saremmo noi a qualificarci. Ma non avremo bisogno di questo… Sono più che convinto che basterà battere la Stella Rossa al San Paolo per passare il turno. E’ vero che gli slavi sono tornati teoricamente in corsa anche loro, ma sinora nelle partite in campo esterno non è che abbiano fatto sfaceli!
Chi ci accompagnerà nel prosieguo dell’avventura europea? Diremo ‘au revoir’ ai cugini francesi, oppure manderemo un cordiale ‘goodbye’ alla città che dette i natali ai mitici Beatles? Non è che a causa di questa incertezza non dormirò, la prossima notte… Quello che conta è vedere il mio Napoli al primo posto nel ‘girone di ferro’ della Champions, contro tutti i pronostici e in barba alle sempre blateranti “ciucciuvettole”!
Ernesto Pucciarelli




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