SALUTE E BENESSERE

Il sole rappresenta la principale fonte di energia per gli organismi viventi. Nell’uomo i raggi solari inducono la produzione di vitamina D, importante per la mineralizzazione ossea, determinano il miglioramento di diverse patologie dermatologiche, come psoriasi, dermatite atopica, dermatite da contatto allergica, e hanno effetto antidepressivo, poiché stimolano la produzione degli “ormoni del buonumore”, le endorfine. Tuttavia l’esposizione solare cronica e prolungata è responsabile del “fotoinvecchiamento”, ovvero di tutte quelle modificazioni cutanee che si aggiungono alle alterazioni proprie dell’invecchiamento biologico. Gli effetti del
sole si sommano fin dall’infanzia, rendendosi ovviamente più evidenti in età adulta (cute secca, rugosa, con numerose lentiggini solari). Inoltre la radiazione solare è implicata nello sviluppo di tumori cutanei, non solo di
natura melanocitaria (melanoma), ma anche di natura epiteliale (carcinomi basocellulari e spinocellulari). È dunque essenziale proteggersi dagli effetti dannosi del sole fin dai primi anni di vita, mediante l’uso di prodotti solari, con alto fattore di protezione, che abbia capacità filtrante non solo nei confronti degli UVB ma anche degli UVA, ed evitando prolungate esposizioni soprattutto nelle ore centrali della giornata (dalle 11 alle 15).
Il vostro dermatologo saprà consigliarvi il fattore di protezione più adatto al vostro tipo di pelle, sulla base di alcuni parametri, quali l’età, il colore di occhi e capelli, il tipo di pelle (sensibile, secca, affetta da acne), l’eventuale presenza di patologie, le condizioni ambientali in cui verrà utilizzato il prodotto.
Dott.ssa Luigia Panariello
Medico-Chirurgo
 
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 26 maggio 2010




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