SALUTE E BENESSERE

(a) Torre del Greco – La pitiriasi versicolor, comunemente e impropriamente detta “fungo di mare”, è una patologia cutanea provocata da un fungo saprofita, normalmente presente sulla cute di tutti gli individui sani. In particolari condizioni, come clima caldo-umido o aumentata sudorazione, il fungo diventa patogeno e provoca le manifestazioni cutanee. Queste sono rappresentate da chiazze ovalari localizzate soprattutto al tronco, di colore variabile dal camoscio, al rosa, al bianco; queste ultime si osservano solitamente alla fine dell’estate su cute abbronzata. Poiché questo fungo è già presente sulla cute di tutti noi, è chiaro che non si tratta di una malattia contagiosa. Anche la convinzione diffusa che si possa contrarre al mare o in piscina è errata; è piuttosto il clima caldo-umido che ne favorisce lo sviluppo come patogeno. La diagnosi viene fatta dal dermatologo sulla base delle manifestazioni cliniche ed è supportata dall’esame con luce di Wood e dall’esame microscopico di alcune squame prelevate da una chiazza. Una volta posta la diagnosi, il dermatologo deciderà la terapia più idonea, che sarà topica e/o sistemica, a seconda dei casi. In alcuni soggetti predisposti tale patologia può recidivare, in particolare nel periodo primaverile- estivo. E’ quindi importante seguire i consigli del dermatologo, al fine di attuare un’adeguata terapia preventiva.
Dott.ssa Luigia Panariello
Medico-Chirurgo
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 31 marzo 2010




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