Roma – E’ stato indetto, infatti, un nuovo bando per Giudici del Ministero della Giustizia, per la copertura di 330 posti di lavoro nella Magistratura Ordinaria. Il concorso Magistrati Ordinari 2018 prevede l’espletamento di due prove, una scritta ed una orale, al termine delle quali un’apposita Commissione provvederà alla redazione della graduatoria di merito, in base alla quale saranno proclamati i vincitori.

DESTINATARI
Possono partecipare al concorso per Magistrato i candidati che rientrano in una delle seguenti categorie:
– magistrati amministrativi e contabili;
– procuratori dello Stato che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
– dipendenti statali, con qualifica dirigenziale o assunti in posizioni corrispondenti all’area C, secondo quanto previsto dal CCNL comparto Ministeri, con minimo 5 anni di anzianità professionale, che hanno costituito il rapporto di lavoro a seguito di concorso per il quale era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
– docenti universitari di materie giuridiche con diploma di laurea in giurisprudenza, che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
– dipendenti, con qualifica dirigenziale o appartenenti alla ex area direttiva, della pubblica amministrazione, degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, assunti in seguito a procedure concorsuali per le quali si richiede il diploma di laurea in giurisprudenza, conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, con almeno cinque anni di anzianità e privi di sanzioni disciplinari;
– soggetti abilitati all’esercizio della professione forense e, se iscritti all’albo degli avvocati, non incorsi in sanzioni disciplinari;
– giudici di pace / onorari di tribunale, vice procuratori onorari e giudici onorari aggregati, che abbiano ricoperto il ruolo per almeno 6 anni senza demerito, revoca e sanzioni disciplinari;
– laureati in giurisprudenza che hanno conseguito il titolo, eccetto che nel caso di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni e che hanno conseguito un diploma presso le scuole di specializzazione per le professioni legali previste dall’articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e successive modifiche, o un dottorato di ricerca in materie giuridiche, oppure il diploma di specializzazione in una disciplina giuridica, al termine di un corso di studi della durata non inferiore a due anni presso le scuole di specializzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, oppure che hanno concluso positivamente lo stage presso gli uffici giudiziari o hanno svolto il tirocinio professionale per diciotto mesi presso l’Avvocatura dello Stato, ai sensi dell’art. 73 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, nel testo vigente a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con legge 11 agosto 2014, n. 114.

REQUISITI
Ai concorrenti si richiede, inoltre, il possesso dei seguenti requisiti:
– cittadinanza italiana;
– godimento dei diritti civili;
– condotta incensurabile;
– idoneità fisica;
– posizione regolare rispetto agli obblighi di leva;
– non essere stati dichiarati inidonei, per tre volte, nel concorso per esami;
– essere in possesso degli altri requisiti previsti per legge;
– essere in regola con il pagamento dei diritti di segreteria, per un importo pari a 50 Euro, quale contributo per la copertura delle spese concorsuali.

PROGRAMMA D’ESAME
La selezione pubblica per Magistrati Onorari comprenderà un esame scritto, che consisterà nello svolgimento di tre elaborati teorici, ed un colloquio, che verteranno sulle seguenti materie:
– diritto civile;
– diritto penale;
– diritto amministrativo;
– diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;
– procedura civile;
– procedura penale;
– diritto amministrativo, costituzionale e tributario;
– diritto commerciale e fallimentare;
– diritto del lavoro e della previdenza sociale;
– diritto comunitario;
– diritto internazionale pubblico e privato;
– elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario;
– lingua straniera, a scelta fra inglese, francese, spagnolo e tedesco.

DOMANDA
Le domande di partecipazione devono essere presentate, secondo le modalità indicate nel bando, attraverso l’apposita procedura online, previa registrazione al portale Ministero della Giustizia Concorsi, entro 30 giorni decorrenti dalla pubblicazione dell’avviso di selezione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4ª serie speciale, Concorsi ed esami n.91 del 16-11-2018.




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