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Il diabete mellito è una patologia sempre più diffusa e purtroppo gravata da complicazioni che possono rendere difficile la vita dei pazienti. I diabetologi sono continuamente al lavoro e ora ci sono importanti novità terapeutiche. Tutto è incominciato dalla osservazione che una simpatica lucertola che vive in zone desertiche d’America si nutre solo due o tre volte all’anno. Eppure il livello di glucosio nel suo sangue è costantemente normale grazie ad alti livelli di un ormone in grado di regolare il valore della glicemia. Questo ormone,denominato GLP1, è presente anche nel nostro organismo ma a livelli troppo bassi nei pazienti affetti da diabete mellito tipo2 soprattutto se in soprapeso corporeo o obesi. Grazie alla ingegneria genetica questo ormone è stato prodotto in laboratorio e ora è disponibile per la terapia del diabete. Come l’insulina questo farmaco è in grado di ridurre efficacemente gli elevati livelli glicemici senza però determinare,al contrario della terapia insulinica, eccessive e indesiderate riduzioni della glicemia. Inoltre mentre la terapia insulinica purtroppo è causa di un aggravamento della obesità, la terapia con il GLP1 facilita addirittura un calo del peso corporeo. Altro vantaggio di questo farmaco è la somministrazione tramite la duplice iniezione sottocutanea giornaliera invece delle tre o quattro iniezioni richieste dalla terapia con insulina. In definitiva questo nuovo farmaco è un promettente alleato nella lotta al diabete. Tale terapia affiancata a una corretta alimentazione e a una adeguata attività fisica quotidiana, rende più vicino il raggiungimento dell’ obiettivo di una lunga e serena vita anche per il paziente con diabete mellito.
Dottor Luigi Pappalardo
Specialista in Diabetologia e in malattie del ricambio




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