IL CONSUMATORRE

E’ da almeno quarant’anni che qualcuno propone di non pagare il canone televisivo. Cominciò il partito radicale, sostenendo che bastava pagare la tassa di concessione governativa, che è di circa il 4% del canone intero. Era una frottola e chi ha provato ha avuto seri guai con il pignoramento dei beni. In base ad una legge del re Vittorio Emanuele III, ancora in vigore, tutte le onde elettromagnetiche che vagano nello spazio aereo del territorio italiano, sono di proprietà dello Stato, che li ha dati in gestione e concessione alla Rai, la quale paga alla Rai la ridicola tassa di concessione governativa, in realtà pagata dagli utenti con il canone. Ciò spiega perché, purtroppo, bisogna pagare il canone, anche se non si vedono mai i programmi Rai e addirittura se non si ricevono. Diverse sentenze della Corte Costituzionale e della Cassazione, infatti, hanno confermato che il canone televisivo è dovuto per il semplice possesso del televisore. Vi sono, quindi, solo due modi per non pagare il canone: gettare o regalare il televisore, seguendo una procedura precisa, oppure chiederne il suggellamento. Sul libretto di abbonamento c’è un’apposita cartolina intitolata "denuncia di cessazione" e bisogna stare attenti a seguirne minuziosamente le istruzioni per poi spedirla entro il 30 novembre. A questo punto l’utente non è più tenuto al pagamento del canone e, teoricamente, dovrebbe avvenire il suggellamento del televisore da parte dell’Ufficio tecnico erariale che, quasi sempre, non arriva. Risultato: non viene nessuno e si continua a guardare la televisione gratis, anche perché l’erario incassa una piccola parte del canone e non ha interesse all’operazione di suggellamento, che verrebbe a costare di più. Per mettere paura a chi ne fa richiesta, il SAT invia un modello di dichiarazione, da firmare e restituire, con la quale l’utente accetta di permettere la visita della Guardia di Finanza per verificare che non sia stato tolto il "suggello", ma non arrivano né i suggellatori né la Guardia di Finanza, per cui.buona visione a tutti!
Antonio Cardella
Pres. Unione Naz. consumatori TdG




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