IN CUCINA con Angie Cafiero

I taralli sugna e pepe sono una intramontabile prelibatezza della gastronomia partenopea, da annoverare
nella categoria dei cosidetti "sfizi" e ancora oggi c’e’ l’usanza di acquistarli a Mergellina, nei chioschetti sul lungomare, e sgranocchiarli in un "cuppitiello" di carta passeggiando con la vista sul Vesuvio da un lato e Posillipo dall’altra…
Ingredienti:
– Farina: 1 kg
– Olio 125 g
– Sugna: 125 g
– Lievito di birra: 25 g
– Sale 25 g
– Mandorle intere: 150 g
– Pepe q.b.
Esecuzione:
Sciogliete il lievito in pochissima acqua tiepida e, con esso ed un poco di farina, preparare una pagnottella
molto morbida e mettetela a lievitare in luogo riparato per 15-20 minuti. Trascorso questo tempo, ponete il lievito al centro della farina disposta a fontana, aggiungere tutti gli altri ingredienti ad eccezione delle mandorle ed impastate con acqua tiepida fino ad ottenere una pasta morbida e consistente. Lavoraratela bene fino a che non diventi liscia ed elastica. Coprirla e farla lievitare in luogo tiepido per circa mezz’ora. Successivamente rimettetela sul tavolo infarinato e ricavatene dei bastoncini di circa quindicina centimetri e spessi quanto un dito. Attorcigliateli due alla volta e chiudeteli in cerchio. Disponeteli, un poco distanziati tra loro, su di una placca leggermente unta; coprite e fate nuovamente lievitare. Quando saranno ben lievitati, spennellateli con uovo battuto e poggiate tre o quattro mandorle su di ogni tarallo, pressando un poco per farle aderire. Infornatee in forno già caldo intorno ai 160° e sfornateli quando sono belli dorati.
 
Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 29 settembre 2010




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