SALUTE E BENESSERE

Il cacao si ricava dai semi di una pianta originaria dell’America Centrale tropicale; Linneo la chiamò Teobroma Cacao che in greco significa "cibo degli Dei". I primi a coltivare tale pianta furono i Maya; successivamente gli Aztechi ne aumentarono l’importanza in quanto i semi di cacao venivano utilizzati come moneta di scambio ed alimento (uno schiavo valeva 100 semi). A quell’epoca la pasta di cacao veniva mescolata con altri ingredienti (vaniglia, miele, spezie) per ottenere una bevanda nutriente, fortificante ed afrodisiaca. Oggi i semi di cacao vengono sgusciati, torrefatti e macinati con rulli per produrre una pasta scura. Con una particolare pressa viene tolta dalla pasta il burro di cacao (grasso contenuto nei semi). Per ottenere il cioccolato si aggiunge burro di cacao, per il fondente si aggiunge dello zucchero, mentre il cioccolato bianco è solo burro di cacao con zucchero e latte. Tra i componenti chimici del cacao abbiamo la teobromina che ha proprietà vasodilatatrici sulle coronarie e sui vasi renali e previene gli attacchi di angina, la caffeina che svolge un’azione tonico-nervina liberando adrenalina, entrambi i componenti hanno effetto diuretico. Altro componente è il grasso come burro di cacao esso ha proprietà emollienti, lubrificanti e protettive (labbra); oggi è anche usato come crema nei massaggi sportivi. Invece nel cioccolato è presente un’altissima percentuale di zuccheri (54%) e di grassi (28%). Il cioccolato è ricco di feniletilamina, sostanza prodotta anche dal cervello che stimola il sistema nervoso producendo in breve sovreccitazione e poi stanchezza. Durante la fase dell’innamoramento il cervello aumenta la produzione di feniletilamina causando euforia, perdita di appetito e insonnia. Quindi gli effetti del cioccolato si ripercuotono stimolando in modo positivo le sensazioni di piacere ma sempre per un breve periodo. Alcune persone possono sviluppare una forma di dipendenza e questo crea problemi di salute perché un suo eccesso porta all’obesità, carica troppo il fegato, aumenta il tasso di colesterolo nel sangue e può infiammare l’intestino. Per concludere, la pianta di cacao ci offre un dono pregiatissimo e prezioso, sta a noi apprenderne l’uso, senza esagerare nel consumo.
Vincenzo Consiglio




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