Il gomito del tennista (o epicondilite) è una forma di infiammazione che colpisce i tendini connessi all’epicondilo laterale del gomito, una protuberanza ossea presente nella parte distale dell’omero. I tendini che prendono origine dall’epicondilo laterale servono a estendere il polso e le dita della mano, quindi se sono infiammati,si inizia ad avvertire il dolore al gomito durante i movimenti ripetuti del polso. L’epicondilite laterale èdetta gomito del tennista perché è un disturbo caratteristico di chi gioca a tennis. Il tennista, infatti,afferra ripetutamente la racchetta e la stringe, sovraccaricando così il gomito,con conseguente infiammazione dei tendini attaccati all’epicondilo laterale. Il gomito del tennista è un disturbo doloroso che colpisce non solo chi gioca a tennis, ma anche tutti coloro che fanno largo uso del braccio. Potenzialmente chiunque può sviluppare un’epicondilite, numerose sono le attività quotidiane che comportano l’uso ripetuto del polso, ricordiamo l’uso del cacciavite, del martello o delle forbici. La sintomatologia tipica dell’epicondiliteè caratterizzata da GomitoTennistadolore che si irradia dalla parte esterna del gomito fino all’avambraccio e al polso, dolore quando si usa il polso, debolezza dell’avambraccio, dolore che peggiora nel corso di settimane o mesi, dolore durante l’uso della mano per fare presa (come le strette di mano o girare una maniglia), e incapacità a tenere certi oggetti in mano, come ad esempio un bicchiere. In alcuni pazienti il dolore può anche presentarsi quando il braccio è a riposo, oppure di notte. La mano è fondamentale nella vita quotidiana, quindi spesso è impos- sibile metterla a riposo e, di conse- guenza, i tendini infiammati hanno difficoltà a guarire. E’ necessario parlare con il proprio ortopedico di fiducia quando i principali rimedi di automedicazione (riposo, ghiaccio e l’uso di antidolorifici da banco) non migliorano la situazione. Prima dell’intervento chirurgico è possibile ricorrere a diverse terapie alternative per diminuire il dolore e l’infiammazione. In quasi tutti i pazienti il problema può essere risolto ricorrendo a una terapia non chirurgica, mentre si ricorre all’intervento chirurgico solo come extrema ratio. L’epicondilite non provoca compli- cazioni gravi, ma se non la si cura il dolore può cronicizzarsi e diventare più difficile da guarire.

Dott. Gaetano Scognamiglio

Specialista in Ortopedia e Traumatologia

dott.gaetanoscognamiglio @hotmail.com

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 23 ottobre 2013




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