Torre del Greco – La crisi rifiuti fa nascere sempre nuove polemiche e sospetti. Gli ultimi, in ordine di tempo, a sollevare perplessità sulla gestione della questione rifiuti da parte dell’Amministrazione Palomba sono l’ex assessore alla Nu, Salvatore Quirino, e il candidato sindaco del Centrodestra uscito perdente al ballottaggio dell’ultima tornata elettorale, Luigi Mele.

A finire sotto la lente d’ingrandimento è la recente ordinanza sindacale firmata dal primo cittadino Giovanni Palomba sul tema rifiuti.

Parliamo dell’ ordinanza n.792 con la quale sono state rivisitate e modificate alcune disposizioni – contenute nella precedente ordinanza del 26 giugno 2017 – inerenti la disciplina delle modalità di conferimento delle varie tipologie di rifiuti. Ovvero, i nuovi giorni e orari in cui si possono depositare le varie tipologie di rifiuti negli Eco-punti.

“Con l’ordinanza sindacale vengono stravolti i termini del piano industriale – chiarisce Quirino – con un netto vantaggio economico per la ditta, inoltre in caso di contenzioso per inadempienze contrattuali le penali applicate saranno annullate ed il Comune sarà soccombente: vista la modifica unilaterale senza contraddittorio e senza modifica del piano sottoscritto.”

Tradotto: essendoci stato un cambio del contratto senza avere l’accordo della ditta che si occupa dei rifiuti, quest’ultima, in caso di richiesta di rimborsi economici, per non aver svolto al meglio il proprio lavoro, da parte del Comune, potrebbe essere legittimata a non pagare niente.

Come dire: oltre il danno, la beffa.

“Quindi aumento TARI per tutti noi – aggiunge l’ex assessore Quirino -, ristorazione e commercio subiranno un aumento del 50 % della tariffa mentre la differenziata crollerà al 20 %. La ditta non pagherà penalità e il comune sarà costretto a risarcire i danni. Chi ci guadagna?”

Una voce sibillina – che vuole restare anonima – in maniera sarcastica prova a rispondere al quesito di Quirino con un’altra domanda. “Vuoi vedere – dice – che questo è il prezzo che il sindaco Palomba deve pagare al gruppo Consiliare manovrato dal dipendente della ditta dei rifiuti che opera a Torre del Greco, Salvatore Antifono?”

“Tante sono le perplessità legate all’ordinanza salva-Gema – attacca, in continuità a quanto detto da Quirino e dall’anonimo interlocutore, Luigi Mele -, che salva il Consorzio ma non la nostra Città”

“Soprattutto – aggiunge –  non si capisce perché il Sindaco sia intervenuto a scoppio ritardato, in pratica quando il problema “rifiuti” è divenuto emergenza.”

Inoltre “tale ordinanza comporta un totale esonero del Consorzio dalle penali legate alla errata erogazione del servizio. Sarà il comune a rispondere circa i danni. Ne conseguirà un aumento della TARI e un decremento della raccolta differenziata.”

Infine “non si percepisce ancora un netto miglioramento delle condizioni igieniche delle strade cittadine, nonostante l’Ordinanza sia entrata in vigore diversi giorni fa. Tutto ciò è in antitesi al tanto atteso nuovo piano industriale, che prevede il sistema di raccolta dei rifiuti “porta a porta”, di cui non se ne sente più parlare… Insomma, i cittadini di Torre del Greco continuano ad essere presi in giro”, conclude irato l’ex candidato sindaco Luigi Mele.

 

 




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