Area Vesuviana – Un costone del Parco Nazionale del Vesuvio è crollato e un altro pezzo alle spalle di questa voragine rischia di crollare alle prossime piogge. Lo abbiamo annunciato da mesi che questa sarebbe stata la successiva tragedia dopo gli incendi.

Invece le istituzioni che governano hanno atteso prima l’isolamento di un pezzo della città sommerso dal fango e detriti e gli interventi di messa in sicurezza non si vedono ancora.

Alle spalle c’è una bomba ecologica, una discarica dismessa negli anni 80 in cui sicuramente hanno continuato a conferire illegalmente perché dopo 40 con un po’ di pioggia ci sono esalazioni da percolato. Rifiuti che quindi rischiano di venire giù con la montagna insieme alle rocce vulcaniche. Un parco non governato, un parco dove ognuno può commettere tutti gli illeciti che vuole e restare impunito, dove tutte le industrie a nero sversano i loro rifiuti. Il presidente del parco si deve dimettere perché se come dice lui non ha poteri, tanto vale risparmiare uno stipendio




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