Torre del Greco – Il PD è una realtà importante della politica di Torre del Greco, e certamente giocherà un ruolo fondamentale nelle amministrative 2018. Tra i suoi maggiori esponenti c’è l’avvocato Clelia Gorga, ex consigliere comunale dell’opposizione.

Provammo a contattarla ad inizio novembre, ottenemmo come risposta un comunicato in cui spiegava perché preferiva procrastinare e non esporsi ancora. Oggi siamo riusciti ad ottenere qualche sua dichiarazione, ecco quanto ha affermato, o meglio, ecco ciò che ci ha scritto:

A che punto si trova la politica torrese oggi? 

“La politica torrese deve riappropriarsi di idee, identità e voglia di cambiamento. L’ultima esperienza amministrativa ha lasciato strascichi pesanti sotto l’aspetto della credibilità politica e sotto quello della guida della città. La politica torrese ha le armi giuste per poter evitare di cadere sotto i colpi dell’antipolitica, o peggio, sotto quelli del qualunquismo in salsa populista”.

Abbandoniamo le logiche partito. Lei avrebbe piacere candidarsi a sindaco?

“Qui non discutiamo di piacere personale. La candidatura a sindaco è un atto di responsabilità nei confronti di una città. Stop alle velleità personali, sì a percorsi politici seri e condivisi. Sarà il Partito Democratico, che recentemente ha eletto in maniera unitaria il segretario cittadino, a decidere modalità e tempi della discussione legata al candidato a sindaco. Al toto-nomi, sinceramente, sono poco interessata”.

Vista la criticità in cui versa il Maresca, perchè il PD, De Luca e Raia in questi anni non hanno potenziato l’ospedale?

“L’ospedale Maresca, prima dell’esperienza della giunta regionale De Luca e dell’importante ruolo che sta svolgendo la consigliera regionale del Pd, Loredana Raia, era in un momento di crisi. A causa della sciagurata gestione regionale della giunta Caldoro stavamo per dire addio al nosocomio sul territorio. Solo il cambio di rotta imposto dal Presidente De Luca e dal gruppo regionale Pd ha determinato un cambio di passo che porterà nel giro di poco tempo alla ripresa delle principali attività diagnostiche e alla riapertura di importanti reparti”.

In cosa ha fallito il Pd alle scorse elezioni comunali?

“Il Pd non ha fallito alle scorse elezioni comunali. Si è semplicemente scontrato con un blocco di potere che si era impossessato di questa città. Alla vigilia del voto tutti scommettevano sulla vittoria di Ciro Borriello al primo turno. Invece, il partito e la sua candidata sono arrivati al ballottaggio giocandosela fino alla fine. Da quell’esperienza sono state gettate le basi per una nuova esperienza. In consiglio comunale, insieme ai miei colleghi del Partito Democratico, abbiamo portato a conoscenza della città le aberranti iniziative politiche dell’amministrazione Borriello. Abbiamo alzato il tiro sul tema delle politiche sociali, dell’ambiente. Abbiamo fatto opposizione seria, dura, ma anche costruttiva quando si trattava di mettere al centro degli interessi la città”.

Economia locale. Come e quali gli interventi necessari per la ripresa?

“Investimenti per la ripresa del commercio, azioni per la tutela del mare e ripresa del turismo, sostegno alle classi medie e interventi per il fabbisogno sociale di una popolazione ancora devastata dallo scandalo Deiulemar. Ricette semplici, senza pensare a clamorose iniziative. Una politica della ripresa che, a piccoli passi, ci faccia riguadagnare il terreno perduto”.

Fabio Cirillo




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