Torre del Greco – Nell’ultimo consiglio comunale si è votato per le modifiche allo Statuto ed al Regolamento del Consiglio Comunale Torre del Greco, ma nella fattispecie ad essere messo in discussione è stato il ruolo del presidente dell’assise cittadina, ruolo ricoperto dal consigliere Felice Gaglione, che la maggioranza di chi governa questa città vorrebbe che per quel ruolo ci fosse l’introduzione del voto di sfiducia, cosa che attualmente non è possibile.

Ebbene, pure se in commissione, per tale modifica, si era raggiunto un accordo, all’atto della votazione, quell’accordo si è visto sgretolarsi. Per essere approvata la modifica sul voto di sfiducia aveva bisogno di 16 voti, i due terzi del parlamentino torresi. i voti favorevoli si sono fermati a 14.

Ma per farci capire meglio come si sono svolti i fatti, ci ha scritto il presidente della prima commissione, Gaetano Frulio (nella foto).

Sotto, la lettera completa.

Gentile Direttore,
in qualità di Presidente della 1 Commissione consiliare permanente del Comune di Torre del Greco, ritengo dover intervenire su quanto accaduto in Consiglio Comunale giovedì u.s.  in merito alle due proposte di delibera presentate dalla Commissione da me presieduta, l’una concernente la materia Statutaria (non è stato raggiunto il quorum dei 2/3 (16) dei consiglieri avendo infatti essa raccolto solo 14 voti a favore), l’altra la materia regolamentare che disciplina i lavori delle Commissioni e del Consiglio,(essa invece accolta con il  voto favorevole di 15 a fronte dei 13 necessari).

La proposta di modifica del Regolamento del Consiglio Comunale, circa 10 articoli modificati e 6 abrogati, prevedeva nel suo corpo anche la modifica di un articolo che, essendo subordinato alla modifica Statutaria non accolta, non è stato messo in votazione.

Orbene la proposta di modifica respinta (Statuto) si componeva di un solo articolo (Titolo 2 Capo I° art 15 comma 5) che così recitava   ” Il Presidente dell’Assemblea ed il Vice Presidente sono revocabili per violazione della legge dello Statuto e del Regolamento” laddove finora è previsto la loro irrevocabilità.

La proposta, che nasceva dall’esigenza di adeguare lo Statuto alle sentenze del Giudice amministrativo che in più occasioni si è espresso in materia, discussa per lungo tempo dagli addetti ai lavori, aveva sollevato grande interesse e dichiarata condivisione di tutta la maggioranza nonché di due Consiglieri di minoranza, Santa Borriello del M5S ed Antonio Spierto, quest’ultimo  già componente di fatto del gruppo politico “Ora” unitamente al Presidente del Consiglio Comunale Felice Gaglione ed alla consigliera Iolanda Mennella,unici due componenti di maggioranza contrari al provvedimento.

In precedenza mi ero complimentato con il Consigliere Spierto che,a differenza del Presidente del Consiglio Comunale, pur essendo egli Vice Presidente e quindi anche per questo interessato personalmente dall’eventuale modifica, aveva ben inteso lo spirito positivo della proposta e quindi l’aveva convintamente votata in Commissione.

Orbene nella rituale riunione di maggioranza che precede il Consiglio Comunale, innanzi al Sindaco ed all’intera maggioranza (tranne il Presidente Gaglione opportunamente dileguatosi) , la consigliera Mennella, dichiarava che si sarebbe adeguata alla volontà della maggioranza e quindi in aula avrebbe votato favorevolmente alla proposta di modifica dello Statuto, salvo poi di lì a poco fare esattamente il contrario votando contro, così come il Presidente dell’Assise il quale, a sua volta, senza alcun garbo istituzionale e rispetto politico, ha pensato bene non di astenersi o uscire dall’aula (le assenze strategiche sono una specialità della casa), cosa che ancora sarebbe stata ammissibile ancorché inopportuna, ma addirittura, precedendo il suo voto con una odiosa dichiarazione sibillina, ha votato contrario subito dopo il voto favorevole del Sindaco!!!!!

Il tutto ha assunto una dimensione grottesca quando i Consiglieri di minoranza Antonio Spierto e Santa Borriello, dopo aver sottoscritto entrambe le proposte di delibera in Commissione il 3/1/2019 e senza aver mai manifestato alcun ripensamento nei giorni successivi, si sono astenuti senza motivare in alcun modo questa scelta in aula.

Vi è di più, i medesimi due consiglieri di minoranza dopo dopo aver contraddetto se stessi, si sono ripetuti allontanandosi dall’Aula senza partecipare al voto anche per la delibera di modifica del Regolamento del C.C., anch’essa dai medesimi approvata in Commissione,mortificando  se stessi e la discussione in Consiglio del provvedimento che, come tutti i provvedimenti sottoposti all’attenzione del Consiglio comunale, si sarebbe potuto arricchire di eventuali spunti positivi qualora fossero emersi in un auspicabile dibattito che purtroppo non si è potuto tenere a causa di atteggiamenti assolutamente incondivisibili.

Tali atteggiamenti, nel caso del Consigliere Spierto,non si possono ricondurre alla mera immaturità politica come nel caso della Consigliera M5S Borriello, ma ad una  alleanza con il Presidente Gaglione volta a garantire a quest’ultimo una posizione finora mai messa in discussione, a fronte  di un ancora non decifrabile patto politico capace però di far dimenticare al collega di opposizione il significato della parola coerenza.

il regolamento e lo Statuto sono i due strumenti che disciplinano la vita degli organi dell’Ente che poi deve intervenire sul quotidiano di tutta la cittadinanza; limitarsi a tradurre in una prova di forza l’orientamento condiviso dai più è segno di inadeguatezza al ruolo che si viene chiamati a ricoprire aldilà del numero di voti che si riescono a raccogliere nella corsa elettorale.

Saluti

Avv. Gaetano Frulio, presidente I Commissione consiliare permanente del Comune di Torre del Greco

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