Torre del Greco – Nuovo Consiglio comunale, Mele all’attacco: Ciro Piccirillo è di nuovo nella Commissione elettorale e il neo assessore Sannino dovrà rispondere sui lavori di Piu Europa

Ancora scandali per l’Amministrazione Palomba: in un clima asfissiante, silenzioso e noioso, Ciro Piccirillo è di nuovo nella Commissione elettorale e il neo assessore Sannino dovrà rispondere sui disastrosi lavori di Piu Europa.

Ieri mattina a Torre del Greco si è riunito il primo Consiglio comunale dell’era Palomba con gli scandali dell’ultimo periodo che ancora non hanno fine. Consiglieri, assessori, dirigenti, giornalisti, impiegati comunali, cittadini, nella torrida giornata di ieri, sono stati costretti ad un bagno di sudore pur di prender parte e seguire il primo Consiglio comunale della nuova Amministrazione comunale. Area condizionata assente, ambienti scomodissimi: “Sicuramente non sono queste le condizioni ideali per iniziare a lavorare bene”, ha sentenziato il consigliere d’opposizione Luigi Mele, che rincara la dose parlando di “microfoni non funzionanti” anche se “si sapeva da tempo che ieri si sarebbe tenuto il primo Consiglio comunale dell’era Palomba”.

Ma gli scandali grossi sono altri. Tutti ricorderanno il caso riguardante la Commissione elettorale per procedere alla nomina degli scrutatori per le elezioni amministrative del 10 giugno scorso, dove Ciro Piccirillo – candidato con la lista civica La Svolta, che supportava la candidatura a sindaco di Giovanni Palomba -, aveva direttamente nominato circa 150 scrutatori facendo gridare al conflitto d’interessi e anche ad un possibile reato di voto di scambio: bene, ci risiamo. Ciro Piccirillo è stato di nuovo inserito nella Commissione elettorale. “Questa voglia di far parte a tutti i costi della Commissione elettorale da parte di Piccirillo fa venire in testa strani pensieri – commenta Mele, che continua -. Solo per una questione di opportunità politica, visto tutto il polverone precedente, Piccirillo avrebbe fatto bene a non accettare di far parte nuovamente di quella Commissione”.

Ma lo scandalo più grosso è la nomina di Sannino ad assessore ai Lavori Pubblici. “Palomba – chiosa Luigi Mele – in tutta la campagna elettorale è stato un arcigno giustizialista: accusando chi come me aveva avuto in passato avvisi di garanzia, che poi, alla luce dei fatti, tali sono rimasti. Invece, ora si scopre garantista nominando l’indagato Sannino assessore”. Ma non è tutto. “Quando ero assessore – spiega ancora Mele – sono stato accusato ingiustamente da più parti per la gestione dei 40 milioni di euro dei fondi Piu Europa e avanzi di amministrazione. Però, non tutti sanno che un assessore ha il solo compito di dare le linee guida, ma chi dovrebbe verificare che tutto venga fatto a regola d’arte è il dirigente competente. L’ex dirigente competente – continua – non è altro che il nuovo assessore ai Lavori pubblici Sannino, colui che con un ruolo o con un altro ha seguito tutti le opere pubbliche di Piu Europa, per l’ammontare di 40 milioni di euro. Dirigente che per il proprio ruolo è stato gratificato negli anni da un alto stipendio e da incentivi ancora più alti; e negli ultimi anni, con 40 milioni di euro di fondi europei, vi assicuro, di incentivi ne ha presi tanti, anche se i risultati sono stati palesemente disastrosi. Al più presto protocollerò interrogazioni su tali questioni e spero di avere quelle risposte dall’ex dirigente Sannino che da assessore non ho mai avuto il piacere di avere”. “Mi deve spiegare perché il mercato a via Purgatorio, che doveva finire a dicembre 2016, ad oggi ancora non è stato completato? Perché la fontana di corso Vittorio Emanuele versa nello stato che tutti noi conosciamo?
Perché l’ascensore in villa comunale ancora non funziona? Perché il basolato in molti punti della città sta saltando? Perché la passeggiata della zona Porto è stata distrutta dalla prima mareggiata?”, così l’ex candidato sindaco del Centrodestra, Luigi Mele.
Comunque – è la conclusione di Mele -, voglio fare tanti auguri al primo cittadino Palomba – che sarebbe opportuno chiamare sindaco di minoranza, visto che il 90% dei cittadini torresi non l’hanno votato – ed alla sua Amministrazione. Un augurio sincero, visto che avranno l’ingrato compito di governare sapendo di essere già delegittimati da gran parte della popolazione e soprattutto visto l’inizio, con litigi dietro le quinte e disorganizzazione, questa Amministrazione avrà bisogno di tanti auguri e fortuna.

 




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