Elezioni 2010

(a) Torre del Greco – “Voglio essere sindaco di Torre del Greco per dieci anni. Sono stato già parlamentare, non mi interessano altre cariche incompatibili col mio obiettivo, cioè guidare in prima persona la mia città”. Che la prima frase pronunciata da Ciro Borriello, a margine della sua elezione nel giungo 2007, sia stata già smentita lo dicono i fatti: la sua volontà di candidarsi alla Regione. Dopo quasi tre anni di pubblico ufficio, è credibile passare in rassegna l’operato del sindaco e i momenti cruciali del suo cursus honorum. Sicurezza, viabilità, riassetto urbanistico, iniziative culturali, tutti punti di un ricco programma di governo. Le iniziative a vantaggio delle vie più trafficate hanno riguardato l’assetto di nuovi sensi di marcia, ma non il rifacimento dei marciapiedi e la realizzazione di aree di parcheggio. Da menzionare l’ampliamento di via del Mo nte, mentre le altre strade attendono il restyling. Per la sicurezza cittadina l’istituzione del vigilante di quartiere è una figura che ancora non ha trovato collocazione in periferia. Una raccolta differenziata disposta col solo obiettivo di raggiungere un 35% del totale che permetterebbe di conseguire i fondi europei è figlia di una pessima pianificazione, ne danno prova la mancanza di cassonetti e la condizione immonda in cui vessano le strade dalle 19 in poi. Tra le opere pubbliche di responsabilità comunale, l’apertura della biblioteca di Villa Macrina e i lavori alla struttura settecentesca delle Cento Fontane, area che difetta ancora in controlli, pannelli illustrativi e di un reale piano turistico-rivalutativo. “Non ritengo di aver tradito i cittadini – dice a chi polemizza sulla sua candidatura-. Questa nuova sfida mi darà la possibilità di concretizzare fondamentali iniziative che i torresi aspettano da tempo”.
Simone Ascione
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 3 marzo 2010




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