Una volta c’era la città dei fiori e del corallo, adesso Torre del Greco, per molti, è semplicemente la città della “munnezza”. Cumuli di spazzatura ovunque. Strade invase dalla sporcizia. Spazzini che non si vedono, tranne che per poche strade principali.

E’ in questo scenario desolante che gruppi di cittadini stanno nascendo un po’ ovunque, dove il loro fine è quello di supplire agli operatori ecologici e a chi dovrebbe essere deputato al controllo del deposito della spazzatura.

Solo qualche settimana fa, una persona armata di buona volontà e di cesoie ha potato gli alberi nei pressi della fontana di corso Vittorio Emanuele.

A via Scappi, un gruppo di “nonnetti” fa da guardia all’Eco-punto della zona per far rispettare l’orario di deposito e per controllare che non venga lasciato materiale che non va smaltito nelle comuni discariche.

Gli abitanti della zona – con il coordinatore cittadino del Popolo della Famiglia, Giuseppe Demino – attorno alla stazione della Circumvesuviana di piazzale della Repubblica, hanno pulito da soli le strade del circondario e diserbato dove c’era bisogno i marciapiedi.

Visto che sempre più cittadini si puliscono da soli il quartiere, la domanda nasce spontanea: è giusto che i cittadini debbano pagare anche la tassa sui rifiuti?

Proprio questo è il tema di una interrogazione presentata la scorsa settimana dal leader dell’opposizione, Luigi Mele clicca qui.

Nel documento si fa richiesta di “sapere se siano state attivate tutte le procedure del caso per scontare la tassa applicata alla raccolta ed allo spazzamento dei rifiuti, in rapporto al servizio scadente che viene dato alla città”.




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