Torre del Greco – La nuova amministrazione si è insediata da meno di un mese, è naturale non aver visto ancora nessuna novità, anche se, ad onor del vero, le strisce blu sono state riverniciate.

Il sindaco ha affermato che questo piano per i parcheggi a pagamento non dipende da lui ma dalla precedente amministrazione. Sicuramente vero, in meno di un mese non ci sarebbe stato il tempo di settare un nuovo piano per i parcheggi stradali, fatto sta che la entrante amministrazione dovrà confrontarsi con questa criticità repentinamente.

A mettere in evidenza tale criticità è stata CPI, che, il 10 luglio, ha organizzato un incontro pubblico inerente proprio a questa tematica, abbiamo contattato Ferdinando Raiola per saperne di più:

“abbiamo avuto molto riscontro da parte della cittadinanza, anche a prescindere dall’evento, quando un problema è sentito non c’è bisogno nemmeno di stabilire un appuntamento. In molti sono passati in sede a darci il loro appoggio, purtroppo nessun esponente della maggioranza, con cui però conto di avere un colloquio prima possibile.

Non è la prima volta che ci occupiamo di problemi del genere, già quattro anni fa facemmo una protesta simile contro le vecchi strisce blu, una protesta che ebbe un riscontro mediatico anche abbastanza importante.

Il problema è che centoventi euro (il costo dell’abbonamento) incidono su un bilancio familiare medio. Soprattutto, a fronte di cosa vengono pagate? Che servizio mi stai dando in cambio di questa cifra? Niente in più di una normalissimo parcheggio in strada, esposto alle intemperie climatiche e ai furti.
Mettere le strisce blu sulla Nazionale, una zona che è già periferia, e nella quale il commercio – come ovunque del resto – è in difficoltà, semplicemente non ha senso. Ancora meno sensato poi, è il fatto che anche i disabili debbano pagare.

Di soluzioni alternative ne abbiamo proposte, un punto del nostro programma elettorale era l’aumento delle strisce bianche, da utilizzarsi però a tempo tramite disco orario.

Se un qualcosa è fatta legalmente non vuol dire necessariamente che sia giusta. Torre del Greco è una città che ha sì bisogno di legalità, ma ancor prima di giustizia. Basti vedere alcuni scandali accaduti durante la campagna elettorale.

Fabio Cirillo




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