I due politici si sono tirati fuori nel rispetto della coerenza

Il numero è bello sostanzioso: sono esattamente 516 gli aspiranti consiglieri che si sono candidati per le elezioni amministrative del 27 e del 28 maggio. Tra i politici che concorrono alle poltrone nell’aula consiliare, non mancano i volti già noti. Quelli che hanno sposato la politica facendola diventare un vero e proprio impiego. Quelli che si propongono ogni volta contando su quella manciata di voti che spesso hanno permesso loro l’ingresso all’aula consiliare più di una volta. Quelli, infine, che hanno promesso e mai fatto. Tra i soliti nomi, però, per queste amministrative 2007, mancano all’appello due nomi ben noti alla politica locale. Antonio Cardella (ex consigliere dell’UDC) e Luigi Mennella (ex consigliere con La Margherita).
Entrambi hanno deciso di mettersi in disparte, non far comparire i loro nomi nelle liste dei candidati. Il motivo: la coerenza.
“Per queste elezioni – ha dichiarato Antonio Cardella, avvocato civilista e presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – ho deciso di non scendere in campo. Già in passato ho lasciato il consiglio comunale per mancanza di coerenza all’interno dei partiti e tra i politici stessi. Ho assistito a troppi cambi di casacca. Oggi, tra le liste elettorali, rivedo candidati che fino a ieri si sono fatti guerra e che oggi si presentano alla città e agli elettori insieme e compatti. E questo mi incuriosisce. Per uno dei candidati però – continua Cardella – provo stima. Il suo nome è Valerio Ciavolino, al quale darò comunque una mano. Di lui apprezzo la coerenza che oggi lo spinge a concorrere da solo, anche senza l’appoggio di altri partiti. Per questi motivi – conclude l’avvocato – ho preferito non candidarmi: non mi sono mai piaciuti i cambi politici per convenienze ed interessi”.
Parole decise, quelle di Cardella. Decise come quelle dell’altro ex consigliere che si è tenuto in disparte: Luigi Mennella. “Dopo esser stato consigliere per cinque volte – ha dichiarato Mennella – ho deciso di tirarmi fuori dalle elezioni, anche se – spiega ancora concludendo – darò comunque un valido aiuto al partito. Per me era giunta l’ora di voltare pagina, continuerò a collaborare a latere”

Mariella Ottieri




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