Il leader di Idv incontra gli esponenti locali del partito: “Sarà la coalizione del fare”.

Prima a San Giorgio a Cremano. Poi Antonio Di Pietro – Ministro delle Infrastrutture – fa tappa nella città del corallo. Nessun comizio. L’ex Pm è atteso a cena – in un noto ristorante della zona portuale – dagli esponenti locali di Italia dei Valori. È Aniello Formisano – capogruppo al Senato – a fare strada al leader di Idv. Poi il caloroso saluto con il candidato sindaco, Ciro Borriello, e con tutta la “base” di Idv, con in testa Anita Sala, segretaria cittadina del partito che esprime il candidato a sindaco per la più anomala delle coalizioni. Un laboratorio – Idv, Udeur, Fi, An, Italiani nel mondo, Italia di mezzo, Pensionati e la civica Borriello Sindaco – che così commenta il Ministro: “A Torre del Greco l’impegno di Italia dei Valori sarà carico di senso di responsabilità. Non limitiamoci a guardare i partiti e alla simbolica politica, impariamo invece a conoscere i volti dei candidati: e a questi che gli elettori devono esprimere la loro fiducia”.
E, sugli eventuali rischi che una coalizione non omogenea potrebbe sollevare, l’ex magistrato è laconico: “La stabilità dipende dai risultati che si portano a soluzione. È ora di mettere da parte i rancori post ideologici e di costruire un partito, o meglio, una coalizione ‘del fare’. È verso questa direzione che bisogna remare, impegnandoci a costruire una casa comune”.
Se qualcuno poi, si aspettava che un’alleanza con i partiti della destra avrebbe creato imbarazzi a Di Pietro, è rimasto deluso: “Ciò che accade a livello nazionale, in termini di schieramenti politici, non è detto che debba obbligatoriamente riflettersi a livello locale. E quanto accaduto a Torre del Greco, così come in altri comuni della Campania, ne è la chiara e ottimale dimostrazione”.
E sulle polemiche sollevatesi prima della definizione delle alleanze, Di Pietro lancia un ulteriore stoccata a ‘Italiani nel Mondo’: “Credo che De Gregorio non sia credibile, è un traditore. Mi auguro che l’esponente di ‘Italiani nel Mondo’ possa trovare sempre più persone che lo appoggino e che lo sostengano nel suo cammino: a quel punto sarò lieto di confrontarmi con lui”.
Insomma, la coalizione guidata da Ciro Borriello già si preannuncia una polveriera. Nonostante la matrice democristiana che accomuna le diverse forze politiche strettesi attorno all’ex deputato – anche se la presenza di An sembra nettamente fuori luogo – emerge chiaramente che governabilità e stabilità saranno le sfide con le quali Borriello dovrà quotidianamente confrontarsi in caso di vittoria.
Nino Aromino




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