Torre del Greco – Il sindaco Giovanni Palomba ha incontrato il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e la consigliera regionale Loredana Raia.
Ospedale Maresca e festa in onore del Santo Vincenzo Romano: questi gli argomenti chiave della loro chiacchierata.

L’ospedale Maresca, ormai da anni, cade a pezzi sotto gli occhi di tutti. A fare da passerella, nel nome della difesa della struttura ospedaliera e del personale impiegato, sono stati tanti politici – soprattutto quelli del Partito Democratico – che, durante le loro visite, negli ultimi anni hanno speso tante parole con il chiaro tentativo di convincere i cittadini che avrebbero fatto il possibile per scongiurare la chiusura dei battenti della struttura di via Montedoro. Alcuni di questi, inoltre, hanno fatto del nosocomio corallino un vero e proprio cavallo di battaglia durante le ultime campagne elettorali. Promesse, quelle, che ad oggi non sono mai state mantenute e la dimostrazione del nulla di fatto è sotto gli occhi di tutti.
Però, ad oggi, e soprattutto alla luce degli ultimi eventi, risuonano nella mente dei torresi le chiacchiere sterili di chi ha sempre mostrato di difendere l’ospedale corallino ma che, stando ai fatti, non ha risolto proprio un bel nulla. Anzi.

Tra queste parole, rivelatesi fumo e specchietti per allodole, ci sono quelle della consigliera regionale Loredana Raia, del Partito Democratico e dello stesso presidente De Luca, oggi tornato a parlare di Maresca con Palomba.
Era infatti nell’ottobre del 2015 (quindi circa tre anni fa) quando la stessa Raia dichiarava in pompa magna che “l’obiettivo principe del nostro partito e del presidente De Luca è la salute dei cittadini, per preservarla, metteremo in campo ogni strumento utile e necessario affinché ciascuno possa vedersi riconosciuto il diritto alla salute”. Già, perchè anche il suo referente de Luca aveva speso parole per difendere la struttura. Esattamente nel maggio 2016 (quindi ben oltre due anni fa), il governatore regionale aveva dichiarato che “l’ospedale Maresca non si chiude e quindi non si chiude neanche il Pronto Soccorso”.

Eppure il tempo è passato, di acqua sotto i ponti ne è passata. Ma di recupero del Maresca neanche l’ombra.
Tornando alla Raia (nella foto a sx), negli ultimi anni, sono state tante le dichiarazioni a cui i fatti concreti però non sono seguiti del tutto. Basti pensare che nel febbraio del 2017 aveva perfino dichiarato che “il 2017 l’anno giusto per riconsegnare alla città un ospedale degno del bacino di utenza servito”. Il 2017 è finito, è quasi finito anche il 2018 e il bacino di utenza ancora attende. Anzi, forse ha anche smesso di aspettare, giustamente.
Peccato però che, ad oggi, il risultato è chiaro ed è tutt’altro: un’altra eccellenza è andata persa.

Oggi tornano a parlare di Maresca con il neoeletto sindaco del comune di Torre del Greco. Difficile comprenderne lo spirito e le nuove promesse, alla luce di quelle già spese e non mantenute. Difficile comprendere anche come possa crederci lo stesso Palomba, da anni in politica e spettatore silente di un fallimento annunciato.
Eppure, ciò che potrebbero chiedersi i cittadini è come sia stato possibile che vertici di governo regionale abbiano potuto realmente consentire il depauperamento dell’ospedale. Proprio loro che siedono nelle stanze dei bottoni e del potere regionale. Infatti, chi meglio di loro avrebbero potuto scongiurare tale perdita stando anche alla guida della Campania. Eppure c’è stata.
Antonio Civitillo




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