Cosimo Sinforini al Teatro Spazio Libero di Napoli

(a) Il Teatro cerca sempre di rispecchiare la società che lo circonda, attraverso un linguaggio di “urto” che tende a dare una innovazione, ma nel contempo senza dimenticarne i canoni e il messaggio dell’autore, che viene trasmesso attraverso la drammaturgia, i gesti e la recitazione. E’ quello che fa il giovane torrese attore ed autore del testo, Cosimo Sinforini, su progetto e regia di Vittorio Lucariello, in scena presso il Teatro Spazio Libero di Napoli. Il testo si sviluppa sulla falsariga di un dialogo tra più persone legate da uno stretto rapporto di convivenza. L’attenzione va posta sul fatto che il linguaggio da loro usato si configura come un documento, una conferma del modo in cui le nuove generazioni hanno ormai adottato nei loro rapporti una essenzialità e un’immediatezza mutuati direttamente dal codice della comunicazione telematica.
Nella messa in scena, per tener fede a questo nuovo tipo di scrittura, è stato necessario ricorrere a una recitazione modulata più che sul significato delle espressioni, su amplificazioni ed esasperazioni, saltando, di volta in volta, dalla piatta indifferenza alla irascibilità del gesto.
Giovanni Cardone
Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 21 marzo




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