RECENSIONE

Nato da un’idea del Com.te Troina, Il Porto del CORALLO rappresenta il primo volume di una collana che l’ESA, Edizioni Scientifiche e Artistiche di Torre del Greco, intende realizzare su alcuni interessanti aspetti della città vesuviana. Passando ad esaminare con più attenzione Il Porto del CORALLO, possiamo notare che il volume si propone come un’analisi abbastanza completa dell’infrastruttura portuale torrese, confluendo, infatti, in essa i più diversi approcci d’indagine. L’opera si apre con tre diverse presentazioni, a firma la prima dell’Ammiraglio di Squadra, Comandante della Componente Marittima del Comando Alleato di Napoli, Roberto Cesaretti, che ricorda come in passato Torre del Greco ed il suo porto siano stati teatro di una cerimonia di grande effetto, la consegna, nel 1937, della bandiera di combattimento al sommergibile Corallo; segue un’elegante premessa del giornalista RAI, Mimmo Liguoro, torrese di origine ed entusiasta sostenitore della causa del recupero culturale della città; infine la presentazione curata dai vertici della TESS, Leopoldo Spedaliere ed Angelo Pica, che danno uno spaccato della situazione del porto attuale e qualche prospettiva per il futuro. L’analisi si apre, quindi, con una panoramica dell’infrastruttura curata dallo stesso Com.te Troina, che ne ripercorre la storia dalla costruzione, avvenuta nella seconda metà dell’800, fino ad oggi, lanciando qualche ipotesi di sviluppo. Poi, seguendo un itinerario grossomodo cronologico, l’opera prosegue con un’analisi, curata dal prof. Giuseppe Luongo (Federico II) e da Gennaro Di Donna (Comune di Torre del Greco), delle variazioni della costa ai piedi del Vesuvio, dalle più lontane eruzioni, fino a quelle che hanno sconvolto più volte l’urbanistica di Torre del Greco, fino al suo attuale assetto. Quindi, due interessanti interventi di Mario Pagano (Sovrintende per i beni archeologici del Molise) sulle ville marittime di epoca romana insistenti sul territorio torrese, villa Sora e la villa di Calastro, e sulle origini medievali del castello, attuale sede del Municipio. Flavio Russo (Storico Militare), offre alcuni dettagli tecnici, per meglio comprendere la genesi e lo sviluppo dell’anomalo maniero. Gioia Seminario (Architetto, cultrice di Composizione Architettonica) realizza un’analisi puntuale dell’urbanistica del centro storico torrese, incredibilmente intatto e di origine tardo medievale. Giorgio Castiello (architetto, cultore della storia dell’architettura), invece, pone in evidenza alcuni aspetti caratteristici del Quartiere del Mare, area residenziale adattatasi alle colate laviche del 1631 e del 1794, seguendo, però, un preciso ed uniforme impianto edilizio. Don Franco Rivieccio (Parroco di S.Maria di Porto Salvo), analizza la genesi di una delle strutture peculiari del porto torrese, la Chiesa di Porto Salvo, sfondo di quasi tutte le antiche fotografie dei vari delle imbarcazioni costruite dai cantieri locali. Un ulteriore intervento di Flavio Russo, tenta di far luce nell’identificazione, oramai molto difficoltosa, dei resti del fortino di Calastro, partendo dalla sua costruzione, nel 1703, per giungere alla sua apparente scomparsa, a seguito dell’inglobamento nel complesso dei Mulini Marzoli. Un po’ di colore viene offerto da Giuseppe Rajola (noto imprenditore nel settore del corallo), che tratteggia l’epopea torrese della pesca e della lavorazione dell’oro rosso. Raimondo Martorano (ex Capitano di Macchina), è autore di un bel capitolo sulla storia della cantieristica torrese, partendo, infatti, da una breve storia dei singoli cantieri, passa ad esaminare tutte le attività che vi si svolgevano, corredando il tutto da spettacolari foto, spesso inedite. Domenico Izzo (Ingegnere) ed Elvira Loffredo (Architetto), analizzano il complesso industriale dei Mulini Meridionali Marzoli. Aldo Seminario (ex Presidente del CNTG), ripercorre la storia del Circolo Nautico di Torre del Greco, dalla sua fondazione, e da una panoramica sulla doppia anima della struttura, quella più strettamente sportiva, con le varie manifestazioni realizzate, e quella sociale, con le attività culturali che hanno fatto registrare la presenza di numerose personalità anche del mondo dello spettacolo. Chiude l’opera una bibliografia storica su Torre del Greco, molto accurata, realizzata da Don Franco Rivieccio.
Il volume, già disponibile presso alcune librerie torresi, può essere richiesto direttamente alla casa editrice, a mezzo e-mail all’indirizzo info@edizioniesa.com.




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