LA RECENSIONE

"Se li conosci li eviti", sottotitolato "raccomandati, fannulloni, riciclati, ignoranti, imputati": è il nuovo libro di Marco Travaglio e Peter Gomez, edito da Chiarelettere. Più che l’ultima fatica giornalistica di due autori non nuovi alla divulgazione di un’informazione libera da pastoie mediatiche o da interessi partitici, il libro ha tutte le sembianze di un vademecum, un "manuale di sopravvivenza" (parafrasando l’avvertenza contenuta nella prefazione) che fornisce all’elettore quelle conoscenze utili a non dare fiducia ad un politico annoverato nelle "liste nere" dei condannati. Così, affinché all’ignaro cittadino non sovvenga, a posteriori, pentimento alcuno relativamente alla propria preferenza politica, il manuale di 500 pagine raccoglie le schede dei trascorsi professionali ed esperienziali di 150 politici nostrani, vecchi e nuovi. Schede che forniscono curricula dettagliati
e, soprattutto, fedine penali sporche o non troppo immacolate.
Gomez e Travaglio indicano i cattivi della politica, di Destra e di Sinistra, i corresponsabili dello scandalo "emergenza rifiuti" in Campania ed indugiano sull’inglorioso mercato immobiliare che ha contemplato la massiccia partecipazione di alte rappresentanze del Governo che, negli anni, hanno acquistato case a
Roma a prezzi davvero esigui. Il più che ambizioso obiettivo degli autori è quello di snidare fannulloni, voltagabbana, politici truffaldini e corrotti che da anni danneggiano il Paese. Nel libro, a far da padrone, stando alle schede nere, è il Popolo della Libertà che, se ha scaricato i Pomicino, i Vito, i Mastella e i Jannuzzi, ha rinfoltito le proprie fila con altrettanti personaggi dalla dubbia fedina penale, per un totale di 25 condannati o
quantunque indagati, senza contare i miracolati della prescrizione.
L’Udc vanta, invece, 5 condannati, tra definitivi e provvisori. A seguire, La Destra con 2 rinviati a giudizio, tra cui Storace, suo leader, La Sinistra Arcobaleno con 2 condannati, i Socialisti con altri 2. Ed anche il Partito Democratico è venuto meno alle candide promesse di Veltroni schierando 2 condannati in via definitiva, 1 condannato in primo grado, 1 in appello, 5 indagati, 1 rinviato a giudizio e 2 salvati dalla prescrizione.
Cristina Lombardo
Articolo già pubblicato su La Torre 1905 cartaceo – Anno CIII n° 08 – mercoledì 23 aprile 2008




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