Uno scozzese scrive una poesia sul Santo torrese

Paul Colvin è uno scozzese con una grande passione: la poesia. Ama Torre del Greco e, affascinato dalla figura del Vincenzo Romano e dalla storia della nostra città, ha voluto tradurne un episodio in versi: l’eruzione del Vesuvio del 1794.
Mi perdoni il Signor Colvin se, in italiano, la resa poetica dell’originale, ma la traduzione aveva uno scopo puramente divulgativo.
Carmela Langella

Beato Vincenzo Romano

One single hand, an act of Faith, commands the lava; Stop!
The townsfolk gather, pray as one, against this Act of God.
The carnage looked like scenes from hell, as burning bodies ‘round them fell
Terror, chaos, mass destruction, life consumed at every junction.

The death toll rose as families fled, horrified by boiling dead
Melted faces, molten skin, their bones tossed up and lay within
This boiling torrent not content, annihilation its intent
As lives and homes were swept away, courageously they stood to pray.

The site where once this hand reached out, a statue stands for a most devout
Local Padre who led the town, in prayer, as lava tumbled down.
Tormented by Torrese tears, he begged them all cast out their fears
And stand with him to pray to God, The Lord would halt this flaming flood.

The townsfolk flocked into the square, below the blackened poisoned air
They prayed their voices would be heard, that all Torrese could be spared.
Still the thrashing lava flowed, its molten running river glowed
As the crowd fell to their knees and prayed that all disasters be allayed.

They prayed for life with words of love hear our prayers, dear Lord above
Their trembling hearts and shaking bones were lifted by the Padre’s tones.
He had Faith enough for all, no more Torrese here would fall
The lava loomed above the square, destroying all despite their prayers.

The lava had covered all in sight and prayers were said all through the night
Vincenzo’s Faith would not concede, give in or yield to Nature’s deed.
Their strength in prayer grew evermore, dismissing Vesuvio’s mighty roar,
Destruction, anguish, panic, pain but the Padre’s prayers were not in vain.

Mercilessly, the torrent raged and with his words, The Padre waged
To free Torrese from this hell, with God’s love send a miracle.
He struck his hand out to the foe and with God’s help did halt the flow,
Torrese should act and now acquaint, with the man, who one day, will be their saint.

La sola mano, un atto di fede, comanda alla lava: fermati!
Il popolo si raccoglie, unito nella preghiera, contro questo atto divino.
Scene di massacro dall’inferno, corpi in fiamme ovunque
Terrore, sconvolgimento, distruzione di massa, la vita si consuma ad ogni angolo.

Il numero dei morti sale mentre famiglie scappano, innoridite dai corpi che si liquefano
Volti dissolti, la pelle che si disfa, ossa scagliate in aria, poi trascinate via
Questo torrente di fuoco non si arrende, distruggere è il suo intento
Mentre vite e case sono via spazzate, essi con coraggio restano in preghiera.

Il luogo dove una volta quella mano si stese, ora una statua il devotissimo Padre rappresenta
Che la città guidò in preghiera mentre la lava travolgeva
Delle lacrime dei Torresi straziato, quel pianto li esortò ad abbandonare
E con lui a Dio pregare, quel diluvio di fiamme il Signore avrebbe fermato.

Il popolo accorse in piazza, in quell’aria annerita e velenosa
Pregavano che le loro voci fossero ascoltate, che tutti i Torresi fossero risparmiati
Ancora la lava distruttrice scorreva, il suo fiume liquefatto scintillava
Mentre la gente, in ginocchio, pregava che quell’inferno si placasse.

Pregavano per la vita con parole d’amore: Signore che sei lassù, ascolta le nostre preghiere
Quei cuori trepidanti e quelle membra tremanti dalle parole del Padre furono sollevati
Era tanta la sua fede che nessun Torrese più sarebbe stato sacrificato.
La lava incalzava minacciosa sulla piazza, distruggendo tutti, nonostante le preghiere.

La lava aveva coperto tutto mentre le preghiere continuarono tutta la notte
La fede di Vincenzo non avrebbe ceduto né si sarebbe arresa o piegata a quell’atto di Natura
La loro forza crebbe ancor più in preghiera, ignorando del Vesuvio il potente ruggito
La distruzione, il tormento, il panico, il dolore ma le preghiere del Padre non furono invano

Implacabile il torrente infuriava, il Padre si lanciò a salvare da quell’inferno i Torresi con le sue parole, con l’amore di Dio un miracolo operò.
Diresse la mano contro il nemico e, con l’aiuto di Dio, arrestò quel torrente
I Torresi dovrebbero ora conoscere quell’uomo che un giorno sarà il loro santo.

Paul Colvin




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