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"Un bambino è un amore diventato visibile."

Novalis (1772-1801)


Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Borriello, propaganda ingannevole non è stato scoperto nessun falso invalido
14 aprile 2009, in un comunicato stampa il Sindaco Ciro Borriello tuonava: “Smascherata falsa invalida”. Da lì sarebbero dovuti partire una serie di controlli. Dopo un anno, maggio 2010, chiediamo al Sindaco e agli esponenti cosa è stato fatto ad oggi. Il giorno dopo le nostre richieste di informazioni, l’ufficio stampa del Comune lancia un altro comunicato che noi definiamo, a voler esser buoni molto colorito.
Ne riportiamo fedelmente parte di esso: “Attualmente il Comune si sta attrezzando con determinazione per contrastare gli eventuali miseri furbetti che si prodigano, si fa per dire, nel contraffare i tagliandi. In proposito, ricordo ancora con rammarico – prosegue Borriello- come verbalizzato dalla Polizia Locale e trasmesso alla Procura della Repubblica per competenza, che una automobilista C.M.C., proprietaria e conducente dell’auto, è stata sorpresa ad occupare abusivamente l’area delimitata dalle strisce gialle, con un ignobile stratagemma: un tagliando fotocopiato a colori e vergognosamente messo in bella mostra sul cruscotto della propria auto, tra l’altro in assenza della persona invalida e perfino spalleggiata, al momento della verifica dei caschi bianchi, dal fidanzato A.C. Un simile gesto, al di là della gravità giuridica – commenta il primo cittadino - offende oltremodo non solo gli aventi diritto, ma l’intera collettività. Auspico tutta la possibile collaborazione dei cittadini e sono certo che non mancherà al fine di garantire un diritto ai diversamente abili”. Ancora, nel comunicato è scritto che si stanno eliminando le varie barriere architettoniche e si stanno avviando le procedure per attribuire ai tagliandi una banda magnetica che renderebbe impossibile ogni contraffazione.
Tante sono le inesattezze dichiarate, sia nel primo che nel secondo comunicato da noi citati, e possiamo affermare con assoluta certezza che non è stato scoperto nessun falso invalido: in pratica, è stata detta una bugia. Infatti, sempre in merito all’episodio citato dal Sindaco, l’automobilista C.M.C. ha impugnato il verbale e vinto il ricorso con sentenza piena. Pertanto, l’autorità competente ha ritenuto che i “novelli vigili” hanno sbagliato ad elevare la contravvenzione, constatando di conseguenza che il disabile esiste. Inoltre, ci vien da pensare che alcuni vigili non sanno - e non sono gli unici - la differenza tra contraffazione e fotocopia. A riguardo è bene ricordare quanto sancito dalla V sezione della Corte di Cassazione in una sentenza del 24 marzo 2006 che, appunto, consente la fotocopia del contrassegno. In merito agli atti inviati in Procura si intravede, a danno dei VV.UU. che hanno avuto a che fare con la vicenda, un possibile reato di omissioni di atti d’ufficio, ignorando una segnalazione dei malcapitati. Pertanto, riteniamo che i miseri furbetti sono coloro che si attribuiscono meriti senza averne, dal momento che nella vicenda citata dai comunicati non è stato scoperto alcun falso invalido, quindi l’accusa non esiste. Ignobile stratagemma, invece, è di chi promuove falsa propaganda su argomenti delicati, quale la salute dei cittadini. E’ sotto gli occhi di tutti che l’amministrazione ha fatto poco per il sociale, e sui controlli dei falsi disabili. E non intravediamo alcuna gravità giuridica o offesa ad alcuno, poichè la fotocopia è consentita da una sentenza della Cassazione e la persona aveva diritto a sostare lì. Altresì, riteniamo che sia grave l’emissione di “falsi” comunicati stampa. Errare è umano, perseverare è diabolico. La credibilità oggi è “merce” rara, specialmente tra i politici, e riteniamo che Torre del Greco non può esser governata da chi non possiede tale requisito! Antonio Civitillo
Articolo già pubblicato sull'edizione cartacea in edicola il 26 maggio 2010
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Di La Redazione (del 28/06/2008 @ 10:12:33, in ATTUALITA', linkato 520 volte)
Torre del Greco - La differenziata è partita: questa, indubbiamente, è una delle poche certezze fra i tantissimi dubbi che i cittadini torresi hanno riscontrato nell'accogliere tale novità. La fase di stallo del nuovo programma per lo smaltimento dei rifiuti ha creato, infatti, non poche difficoltà, soprattutto per chi come la classe dei commercianti , accusa l'assenza di "istruzioni per l'uso". Dovendo stilare una lista dei maggiori reclami, in primis - a detta dei torresi residenti indifferentemente al centro come in periferia - c'è l'assenza di cassonetti differenziati: è ancora scarso l'assortimento dei raccoglitori colorati per le vie di Torre e questo naturalmente genera i consueti accumuli indifferenziati. Al secondo posto, poca chiarezza per quanto riguarda la destinazione dei materiali: tanti i punti interrogativi dei torresi di fronte ad oggetti non identificabili nelle categoria specificate nei manifesti pubblici. Probabilmente si tratta di un fenomeno facilmente superabile dopo un primo periodo di prova, ma a quanto pare l'elenco delle destinazioni dei rifiuti più comuni affisso per le vie sembra essere davvero esiguo rispetto a quelli di altre città vicine. Per cui l'amletico dubbio "differenziata o indifferenziata" continua ad assalire molte persone. La parola poi passa ai commercianti, che si trovano in una situazione ancora più disagevole.
Stando a quanto previsto dal programma differenziata, per gli esercizi commerciali dovrebbero essere messi a disposizione diversi contenitori per materiali d'imballaggio ed affini, che, al momento però non si sono ancora visti. Superata la fase preparatoria della differenziata, sorgono altre incertezze sullo smaltimento. Sarebbero
diversi i casi nei quali i cittadini dopo aver rigorosamente separato i vari rifiuti destinandoli agli appositi cassonetti, hanno assistito al passaggio dell'autocompattatore che ha ritirato il tutto senza alcuna distinzione:
una grande beffa per chi ha pazientemente eseguito la differenziazione. Un quadro per il momento poco incoraggiante, certamente bisogna tener conto che essendo Torre del Greco un paese che non ha esperienze analoghe in precedenza, può richiedere maggior tempo per stare al passo con gli altri paesi limitrofi, dove in
alcuni casi la percentuale della differenziata ha dato notevoli risultati. Sarà quindi il tempo a stabilire se le responsabilità per lo scarso decollo del programma "raccolta differenziata" è da addebitare all'amministrazione comunale o ai cittadini.

Paola Russo

Articolo già pubblicato su La Torre 1905 cartaceo - Anno CIII n° 12 - mercoledì 18giugno 2008

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Di La Redazione (del 01/04/2008 @ 11:02:09, in SPORT, linkato 654 volte)
“E’ impossibile giocare su questo campo”. “Con questo terreno non si riesce a giocare palla a terra”. Questa è la solita filastrocca che si ascolta in tutti i post-partita delle gare casalinghe della Turris. Tutto giusto. Giustissimo. Il fondo dell’ “A.Liguori” è in condizioni pessime- a tal proposito, il terreno è stato sottoposto ad una nuova semina in coincidenza della sosta per le festività di Pasqua e, alla ripresa del campionato, dell’impegno esterno dei corallini a Nocera- e, solo a guardarlo, anche il meno esperto di calcio capirebbe che, giocando su quel terreno, le difficoltà non possono che aumentare in maniera esponenziale. Ma da qui a dire che la Turris di Merolla non riesce ad esprimere un calcio spettacolare solo perché il campo non lo permette, sembra davvero comico. Non ci si riesce a spiegare, infatti, come il Vittoria su quello stesso campo disastrato sia riuscito ad esprimere un ottimo calcio, mostrando belle trame di gioco. Non si riesce a capire come abbia fatto il Castrovillari a vincere su quello stesso campo negli ultimi dieci minuti una partita che la vedeva soccombere di due reti. Anzi, forse un campo così dovrebbe rappresentare paradossalmente un vantaggio per chi gioca in casa e quindi per chi, su quello stesso campo, si allena per tutta la settimana provando gli schemi del calcio “spettacolare”. Invece pare che su quel campo disastrato solo gli avversari siano in grado di vincere partite e giocare palla a terra. Vabbè, penserà il più inguaribile degli ottimisti, ma la Turris ha modo di rifarsi in trasferta dove i campi sono sicuramente migliori. Già… peccato che la Turris non abbia offerto calcio spettacolare sul perfetto manto erboso del “Pinto” di Caserta contro una squadra apparsa più che modesta. Peccato che la Turris non sia stata una macchina da gol sul perfetto terreno di erba sintetica- tanto richiesta da Cirillo anche al “Liguori”- in quel di Sarno dove i corallini rimediarono solo una figuraccia contro la terzultima in classifica. Peccato che sul perfetto manto erboso di Nocera, non si siano visti quegli schemi e quelle geometrie che dovrebbero strappare applausi e consensi. E allora ecco che il campo diventa una bella scusa…
Andrea Liguoro

Articolo integrale pubblicato su La Torre (cartaceo) n° 06-08 del 12 marzo 2008


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Di La Redazione (del 17/12/2007 @ 16:24:14, in CRONACA LOCALE, linkato 674 volte)

Forse non tutti i cittadini ed elettori torresi sanno che l'amministrazione comunale gestisce i nostri soldi e dovrebbe con essi curare i nostri interessi. Gli amministratori vengono pagati per questo, ma spesso i soldi vengono mal spesi. Colpa anche di noi cittadini che mostriamo poco interesse a queste cose, facendo operare i politici indisturbati. Noi de La Torre abbiamo assistito all'ennesimo consiglio comunale, tenutosi il 19 novembre presso Palazzo Baronale.
C'è da dire che si rimane perplessi: un via vai ed un chiacchiericcio continuo, si esprime perplessità sulle delibere ma vengono lo stesso approvate, ed altro. La vicenda suscita riso. Sembra uno spettacolo di cabaret, e di cabaret me ne intendo: sono un assiduo frequentatore della Taverna di Efesto! Ovviamente mai generalizzare: c'è chi lavora seriamente e per questo va rispettato.
Per intenderci, spieghiamo cosa sono le variazioni di bilancio. Nel corso dell'esercizio di competenza, il bilancio di previsione degli Enti Locali può subire variazioni in ragione di esigenze concrete. L'esigenza di far fonte agli interessi contingenti della collettività non può, però, compromettere il principio di pareggio. Con l'ultima variazione siamo andati in perdita!
Elenchiamo ora le variazioni di bilancio proposte dalla giunta Borriello, e che non trovano nemmeno il consenso di tutta la maggioranza, pur essendo state comunque approvate. Ci esprimiamo in euro: 
(...)
 per pubblicizzare in un'unica uscita di Torre del Greco su un giornale che parla di turismo. Ci vien da sorridere, Torre del Greco città turistica? Ricordiamo a Borriello che sotto l'albero abbiamo ancora lo spettro del Depuratore Industriale!
E per finire si sottraggono a persone indigenti, al Centro sociale per anziani (ex ONPI) -15.000 euro.
Ovviamente l'opposizione si fa sentire e contesta fortemente le variazioni. Che dire… elettore torrese: Buon Natale!
Antonio Civitillo

la versione integrale in edicola

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Di La Redazione (del 18/10/2007 @ 13:01:36, in CRONACA LOCALE, linkato 1123 volte)
Anche con questa Amministrazione per i commercianti del Centro, e non solo, non è cambiato nulla. Per le strade, poca sicurezza, sporcizia, disordine e niente isola pedonale. L'isola è un qualcosa che tutti i negozianti (sono state raccolte più di 200 firme) vogliono insistentemente e che chiedono da tempo.
Come è noto, non è un periodo florido per le aziende, e si pensa che questa soluzione possa ridare un po' di fiato agli esercizi commerciali, con un semplice gesto dare spazi ai cittadini.
C'è chi sostiene, davvero molto pochi, che si creerebbero disagi alla città, vista la carenza di parcheggi e il blocco di tre strade principali: via Roma, via Salvator Noto e via Colamarino. A tal proposito si è ovviato proponendo un'isola pedonale "soft": solo di venerdì e sabato pomeriggio. Per chi proprio non vuole l'isola, è stata poi fatta un'ulteriore proposta: l'allargamento dei marciapiedi anche con arredo urbano - delle transenne come in via Veneto - ed una corsia di marcia per far defluire il traffico. Insomma, meglio poco che nulla, purché si faccia qualcosa e subito!
Con l'allargamento del marciapiede si perdono posti auto, a causa della scarsissima presenza di parcheggi, a causa dello scarsissimo interesse dei nostri politici da venti anni a questa parte. Una soluzione fattibile e rapida è la copertura della Circumvesuviana, ancora più rapida è creare una navetta che faccia da spola con il centro e l'area parcheggio sulla Circumvallazione.
A completare il quadro del - promesso NON fatto - ci sono: strade sporche, poca sicurezza, motocicli indisciplinati. Sistemati parenti ed amici, assegnate alcune consulenze, prima di iniziare grandi progetti (che difficilmente verranno portati a termine) si chiede la soluzione di piccoli e semplici problemi risolvibilissimi.
Insomma basta un po' di volontà. Ricordiamo che in soli tre anni si è riusciti ad avere le autorizzazioni per la costruzione dell'unico depuratore industriale d'Italia. Su una superficie si circa 8.000 mq con gravi conseguenze per la nostra città, dove per problemi paesaggistici non si può spostare una pietra.
E non sono bastati venti anni per coprire la Circumvesuviana e farne un grande parcheggio utile a tutta la città.
Storie vecchie, trite e ritrite, commercianti inascoltati, eppure i politici si dimenticano che sono anche loro elettori, rappresentando un ottimo bacino di voti.
Non c'è niente da fare, se non cambiamo noi cittadini e ci decidiamo a votare un sindaco apartitico e volti nuovi, le cose non cambieranno mai! Colpa di noi elettori!
Antonio Civitillo

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Di La Redazione (del 03/10/2007 @ 09:52:54, in CRONACA LOCALE, linkato 2365 volte)

Svendesi: case, terreni, attività commerciali, "futuro" - CAUSA DEPURATORE - Depuratore: il valore delle vostre case crollerà. Non ci seppellirà il Vesuvio, ma il "depuratore". Odori insopportabili, sversamento di liquidi chimici tossici, e un tran tran di camion speciali - circa 60 al giorno - per il trasporto dei liquami. Ecco lo scenario che diventerà realtà quando si costruirà il depuratore industriale in zona "Leopardi". Attenzione: "unico in Italia", costruito in una città, con una linea costa a forte vocazione turistica, Bella parola: "turismo!". Non si possono costruire marciapiedi, non si può cambiare look alla litoranea, niente strade, non si raccoglie l'immondizia, niente porto, non si può costruire la cittadella dello sport, non si può costruire Corallium (il polo orafo, che avrebbe dato tantissimi posti di lavoro), la lista è lunga, "NON" ci dilunghiamo.
Ma… da dicembre 2004 ad oggi si è riuscito a far avere le autorizzazioni per la costruzione di un depuratore industriale, su una superfice di circa 8.000 metri quadrati. Quando si dice volere è potere!!!
Autorizzazioni ottenute in tempo record, nell'ultima campagna elettorale, quella del maggio scorso, non si è capito chi lo ha voluto, cosa fosse, di chi le responsabilità.
Con certezza si sa che: ad avallare la pratica e a firmare l'autorizzazione paesaggistica è stato l'ex Sindaco Valerio Ciavolino (che ha sempre lasciato intendere che ne sapeva poco a riguardo), la società che vuol costruire l'impianto è la WISCO Srl (di proprietà delle FS e Enel), la gestione dell'impianto potrebbe andare alla VAPA Depurazione Srl, responsabile tecnico Celeste Passaro.
Non crediamo che l'ex Primo cittadino abbia fatto tutto da solo: stiamo ricostruendo i collegamenti e le persone che sono interessate nell'affare direttamente ed indirettamente. Anche chi sapeva ed ha taciuto è complice. Complice è anche l'attuale amministrazione con a capo Ciro Borriello, che a nostro giudizio sta facendo davvero poco per risolvere il problema!
I danni - per noi cittadini tanti, sia in termini di salute sia economici, gli odori si sentiranno fino a 6 km di distanza, compromettendo definitivamente lo sviluppo turistico del nostro territorio, bene prezioso di tutti. Seguirà un conseguente abbattimento del valore degli immobili, della zona leopardi, S.M La bruna Litoranea e limitrofe.
I Vantaggi - solo per chi costruisce e gestisce.
Le Conclusioni - Le vere colpe sono di noi cittadini che votiamo sempre le stesse persone, oramai incapaci di governarci. Il depuratore per il bene della collettività non si deve fare, come c'è stata volontà politica nel far approvare il progetto ci dev'essere la stessa volontà nel bloccarlo. Altrimenti come ha detto qualche consigliere comunale: "indaghi la magistratura". Per adesso ricostruiamo noi i fatti e ci chiediamo come mai del depuratore se ne è parlato solo in campagna elettorale? Quante e chi sono le persone coinvolte? E' davvero utile e non è un danno per la città? Allora si faccia avanti chi ha avallato il progetto!
Antonio Civitillo

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