Torre del Greco – L’estate 2017 è passata alla storia della cittadina di Torre del Greco e per tutto il territorio vesuviano come quella che ha visto il Vesuvio in fiamme per diversi giorni a causa di roghi che hanno distrutto la maggior parte della vegetazione e messo praticamente in pericolo anche alcune abitazioni. Per quei fatti fu identificato ed arrestato dai carabinieri di Torre del Greco un giovane. Si tratta di Lonardo Orsino, macellaio 24enne di Torre del Greco già noto alle forze dell’ordine.

L’accusa scattata nei suoi confronti è stata quella di aver appiccato uno degli incendi sul Vesuvio che hanno caratterizzato l’estate 2017. L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Torre Annunziata, su richiesta della Procura oplontina, fece scattare le manette ai polsi del 24enne di Torre del Greco già noto alle forze dell’ordine, accusato di essere il responsabile dell’incendio divampato in una pineta di via Sopra ai Camaldoli.

Lo scorso primo marzo è arrivata la condanna: 4 anni e mesi 6 per il giovane che, all’epoca dei fatti, venne identificato grazie ad un sistema di videosorveglianza. In quella occasione si apprese che il piromane aveva utilizzato un semplice accendino per dare il via ai roghi, mettendo così a rischio la sua stessa abitazione. Espletate le formalità dell’arresto, per il 24enne si aprirono le porte della Casa Circondariale di Poggioreale, in attesa del processo.




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