Le porte del nuovo sportello apriranno il 6 maggio, nei locali della chiesa di Santa Maria del Popolo

(a) Torre del Greco – Usura? No grazie: a breve Torre del Greco si prepara ad accogliere uno sportello antiusura che aprirà le porte ai tanti cittadini costretti a subire mortificazioni e pressioni da parte dei cosiddetti “strozzini” che prima danno in prestito denaro a chi ne ha bisogno giocando sul reale ed effettivo stato di necessità descritto dalle vittime di turno, poi li perseguono e li minacciano per avere tassi di interesse inauditi e proibiti. Le porte del nuovo sportello apriranno il sei maggio, nei locali della chiesa di Santa Maria del Popolo, in pieno centro cittadino. Già da adesso, il nuovo sportello è destinato a diventare punto di riferimento per le vittime dell’usura e dello strozzinaggio. Definita la struttura operativa interna: a Santa Maria del Popolo ci saranno operatori in grado di dare ascolto ed aiuto a chi si presenterà – singole persone o anche famiglie – e, inoltre, di provare ad educare i cittadini al corretto uso del denaro, secondo le regole del buon padre di famiglia. Lo sportello, realizzato grazie alla Fondazione Sirio, dal 6 maggio aprirà i battenti ogni giovedì dalle 18.30 alle 20. Un vero e proprio modo, quindi, con l’apertura di questo centro di aiuto ed ascolto, che darà man forte al contrasto di tale fenomeno, sebbene le forze di polizia ricevano già le denunce di chi si vede “alle strette”. Secondo un bilancio effettuato tempo addietro dalle forze dell’ordine, infatti, sebbene non frequentemente denunciato dalle vittime degli usurai, il fenomeno non si esclude. Anzi. Molti sarebbero coloro che si rivolgono ad usurai per ottenere denaro, in prestito, ben sapendo che certi tassi e patti saranno impossibili da garantire e rispettare. Nella maggior parte dei casi, secondo uno studio effettuato sulla base di quelle poche e rare denunce presentate alle forze dell’ordine, le vittime sarebbero persone che a stento arrivano a fine mese o che, abituati ad un lusso che non possono permettersi, preferiscono indebitarsi per non farsi mancare nulla, dal gioco d’azzardo dall’abbigliamento, dalle vacanze alle cene al ristorante. Inutile dire che, sul territorio torrese, non c’è ancora l’abitudine di denunciare tali episodi, forse perché si temono ritorsioni. Un po’ come per il racket. Il nuovo sportello, però, si presenta come un buon modo per essere vicino a tali cittadini.
Mariot
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 28 aprile 2010




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