Settori pubblico e privato indifferenti allo sfacelo della sanità campana

Torre del Greco – Il commissariamento della sanità campana si avvicina. Maurizio Sacconi, ministro del Welfare e della Sanità, da Palazzo Chigi ha dichiarato: “ Se la sanità campana non si caratterizzerà presto con un piano di rientro credibile, il commissariamento diventerà non solo necessario, ma utile e imprescindibile… La Regione Campania deve fare un’ adeguata riorganizzazione che sappia concentrare il bisogno ospedaliero – ha precisato il ministro – e diffondere servizi territoriali che prevengano il bisogno”. Al Sud cresce il disavanzo pro capite nel settore sanità. Dal sito www.osservasalute.it si estrapola quanto segue: in Campania la spesa sanitaria ammonta a 1.654 euro pro capite, contro una performance nazionale di 1.731 euro pro capite. In tale regione il disavanzo pro capite nel 2007 è di 120 euro, più che raddoppiato rispetto a quello dell’anno precedente di 52 euro. “Nel Sud non si può avere una sanità che costa molto di più, garantendo molto di meno nei servizi ai cittadini”: questo l’alibi che Sacconi ha dato per incentivare il commissariamento. Intanto gli ospedali chiudono, nel migliore dei casi aumentano i disservizi di quelli ancora aperti. Ma c’è anche qualche mosca bianca: all’ospedale di Sorrento è in arrivo una TAC di ultima generazione acquistata con il contributo della Fondazione Sorrento e del Comune. Un esempio di come il pubblico ed il privato possono contribuire al soddisfacimento dei bisogni della comunità. Torre del Greco convive ormai da tempo con lo spettro dello sfacelo del nosocomio cittadino: i macchinari sono spesso rotti, i posti letto in alcuni periodi non sono sufficienti a soddisfare le esigenze dell’utenza del vesuviano, il personale viene spostato da un presidio ospedaliero all’altro come se fosse la pedina di una scacchiera. Ma in attesa dello “scacco matto” che cosa fanno i politici ed i cittadini torresi? Le lettere mandate al ministro o all’assessore di turno, i lunghi cortei che immobilizzano il traffico cittadino ed i convegni non servono più: l’intervento deve essere costruttivo. Perché non organizzare una fondazione con lo scopo di potenziare il nosocomio torrese? Sarebbe uno “scacco matto” alla politica regionale ed una soddisfazione per politici e cittadini. Si potrebbe così dimostrare quanto veramente il pubblico ed il privato vogliono che il Maresca continui ad essere la meta della salvezza di migliaia si persone. Torre del Greco non deve restare a guardare.

Maria Consiglia Izzo




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