A dare chiarimenti sull’urbanistica torrese è stato l’assessore Giuseppe Speranza

(a) Torre del Greco – Non pretendiamo un’urbanistica sullo stile della “città perfetta” di un ignoto fiorentino, non ci illudiamo di poter avere una città sullo stile della Roma imperiale, ci piacerebbe solo che Torre del Greco non somigliasse sempre più ad un deforme e malandato complesso di stabili e di attività commerciali. È forse chiedere troppo? La realtà dei fatti dà ai nostri occhi una risposta lampante, una risposta che desterebbe il più folle degli utopisti. Paradossalmente siamo costretti ad adoperare la retorica per introdurre uno dei discorsi più concreti che un panorama cittadino possa offrire, paradosso generato dalla gravosa entità del problema, che crogiolandosi nel suo squallore, ha raggiunto una metodicità metrica “perfetta”. La condizione della parte iniziale del marciapiede di via Litoranea, l’eterno cantiere della “nuova villa” adiacente Palazzo La Salle, l’ennesima ristrutturazione del manto stradale in viale Campania, i dissuadi giardinetti davanti alla basilica di S.Croce: questi sono solo alcuni esempi delle pessime condizioni in cui i cittadini sono costretti a vivere. Per vederci più chiaro abbiamo contattato l’Assessore all’urbanistica,<span style=mso-spacerun: yes">  Giuseppe Speranza. In primo luogo gli abbiamo chiesto informazioni sul progetto della nuova villa nei pressi della struttura comunale La Salle; l’Assessore ci ha riferito che gli operai sono attivi ed i lavori stanno proseguendo per il verso giusto; ha poi aggiunto che la durata dei lavori dovrebbe essere di dodici o tredici mesi. In effetti Torre del Greco ha già una villa comunale




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