Pendolari

(a) Torre del Greco – Treni soppressi, percorsi alternativi e servizio navette per raggirare il blocco di macerie: il crollo della vecchia palazzina lungo i binari ferroviari ha praticamente creato lo scompiglio tra migliaia di pendolari e Trenitalia. In particolare, per l’azienda che gestisce il trasporto ferroviario si è aperta una vera e propria emergenza organizzativa per far fronte alle necessità dei passeggeri: “Per quattro giorni – afferma Renato Granato, addetto alle relazioni esterne di Trenitalia – abbiamo provato a metter su una macchina organizzativa che arrecasse il minor numero di disagi per i pendolari. È chiaro che la società Trenitalia oltre ad aver subìto rilevanti danni di immagine, con le lamentele e le richieste di chiarimenti da parte dell’utenza, ha anche registrato danni economici e problemi logistici, soprattutto per quanto riguarda la predisposizione di deviazioni e percorsi alternativi per le corse con destinazione Salerno e oltre”. Un’emergenza che ha assunto toni ancora più accesi se si considera che Torre del Greco è una delle fermate più utilizzate per i treni metropolitani e regionali, nonché tappa contemplata per raggiungere il Cilento e alcune località della Calabria. E chissà se la vicenda – che è poi ritornata alla normalità nella notte tra lunedì e martedì della scorsa settimana – non possa avere un seguito nelle aule di tribunale, con l’amministrazione comunale chiamata a rispondere per eventuali negligenze in merito alla messa in sicurezza delle strutture fatiscenti e pericolanti.
Nino Aromino
 
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 9 giugno 2010




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