Ercolano –  Sparatoria sulla Benedetto Cozzolino: parla il ferito, ricoverato al Cardarelli che oggi sarà sottoposto a un delicato intervento. Era accaduto mercoledì alle 14 nell’area nord di Ercolano, prima una rissa con botte e bastoni presso la concessionaria “Riccio Auto” dove il 29enne Alessandro Scognamiglio, fruttivendolo del posto e Tommaso Riccio, 40enne figlio del titolare prima avevano discusso per ragioni economiche, poi erano volate le parole, le mani e persino le sprangate. Difatti Riccio è stato colpito da una sprangata alla testa. Dopo, poco più avanti, il 29enne Scognamiglio è stato raggiunto da 3 colpi di pistola in traversa Pignataro.

E’ stato portato in condizioni gravi al Maresca dove è stato poi trasferito al Trauma Center del Cardarelli. Due proiettili l’avevano preso all’addome, ma di striscio, mentre uno gli aveva perforato l’inguine provocando rottura dle femore destro. Ora indagano i carabinieri della Compagnia di Torre del Greco agli ordini del Capitano Emanuele Corda che hanno anche acquisito i filmati delle telecamere della zona.  In particolare, sono sulle tracce del terzo uomo, colui che ha sparato al fruttivendolo per poi far perdere le proprie tracce e quelle dell’arma usata per l’agguato. In queste ore potrebbe essere arrestato, con accusa di tentato omicidio con aggravante di motivi personali.

Le cause della rissa finita nel sangue sono stati raccontati da Alessandro Scognamiglio che, dal letto dell’ospedale, ha fornito la sua versione dei fatti. «E’ successo tutto a causa di una patente di guida – ha detto – quella di mio fratello 25enne che aveva dimenticato in un’auto presa a noleggio il mese scorso da loro, ma che non ci volevano rendere. Probabilmente perché l’auto era stata multata quando era in uso da mio fratello. Io ero andato lì pacificamente, per chiarire e farmi riconsegnare la patente. Ma li ho trovati già malintenzionati, con le spranghe in mano. Così dalle parole si è passati alla violenza ed io, per difendermi da una sprangata, accidentalmente l’ho colpito alla testa». Il giovane, padre di una bimba piccola, è in ospedale con la moglie e alcuni amici cari ed ha anche raccontato di essere stato seguito dalla concessionaria alla traversa Pignataro dove è avvenuta la sparatoria. Al suo arrivo al pronto soccorso del nosocomio Maresca, mercoledì alle 15, le sue condizioni erano molto gravi: due colpi l’avevano preso di striscio, ma uno era penetrato nell’inguine e uscito dal gluteo destro. Gli esami avevano rilevato subito una frattura al femore ma ciò che preoccupava era l’ingente perdita di sangue e il timore di un’emorragia interna. Per cui alle 18 di mercoledì è stato trasferito al Trauma Center del Cardarelli dove oggi sarà sottoposto ad un intervento. Le indagini sono partite proprio dall’arrivo del giovane al pronto soccorso del Maresca; il posto della sparatoria mercoledì è stato raggiunto, oltre che dai carabinieri della tenenza di Ercolano, anche dal colonnello Filippo Melchiorre, comandante del Gruppo carabinieri di Torre Annunziata.

F.M.




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