Degrado cittadino

(a) Torre del Greco – “Perla del Golfo”: così era chiamata Torre del Greco fino a qualche decennio addietro. Peccato che oggi non sia più degna di questo appellativo, soprattutto a causa del litorale in degrado: le acque del mare non sono balneabili per l’eccessivo inquinamento; la spiaggia è sporca e ridotta ad un piccolo lembo a causa delle ultime mareggiate; alcuni tratti di via Litoranea non sono percorribili a causa del cedimento della ringhiera della passeggiata. Insomma, le condizioni in cui vessa il litorale di Torre del Greco non spronano gli abitanti della città a percorrerlo per una piacevole passeggiata domenicale.
Per decenni sono stati elaborati progetti volti alla rivalutazione della zona costiera torrese. Circa cinquant’anni or sono fu redatto un piano che si estrinsecava nella costruzione di un’altra strada, parallela a via Litoranea, lungo la quale dovevano essere costruiti edifici per uso residenziale; la zona mare sarebbe così diventata non edificabile, tranne che per stabilimenti balneari o attrezzature turistiche. Si è poi parlato di depuratori che dovevano ripulire le acque, di una scogliera frangiflutti, di strutture ricreative che dovevano incentivare la frequentazione della zona costiera, ma nulla di fatto.
Importante il ruolo del Comitato di quartiere Litoranea che, sia d’estate che d’inverno, impegna i suoi volontari nell’operazione di pulizia del litorale. Ma ciò non basta; l’Amministrazione Comunale e la Provincia devono operare di concerto, così da accelerare i tempi di attuazione degli interventi di bonifica, riqualificazione e infrastrutturazione del litorale, prima che la situazione di degrado diventi irreversibile.
Maria Consiglia Izzo
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea de La Torre in edicola il 21 gennaio 2009




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