Torre Annunziata. Giornata frenetica in Procura a Torre Annunziata, dove si intensifica il lavoro per provare a fare chiarezza sul crollo della palazzina. Proseguono i contatti tra i magistrati -titolare del fascicolo aperto con le ipotesi di reato di disastro colposo e omicidio plurimo colposo è il pm Andreana Ambrosino- e le forze dell’ordine per definire i dettagli investigativi e per incaricare gli esperti che saranno chiamati ad effettuare indagini sul cratere e sulla parte di palazzina rimasta ancora in piedi. Ermetico il procuratore Alessandro Pennasilico: ”Siamo in una fase di studio e approfondimento – dice – valutiamo le diverse prospettive investigative’.  I funerali si terranno giovedì alle stadio cittadino Alfredo Giraud ed i tifosi del Savoia (la squadra di calcio di Torre Annunziata, ndr) hanno avviato una raccolta fondi per la celebrazione. “Addio piccoli grandi angeli, proteggeteci da lassù”. E’ questo uno tantissimi messaggi riportati sugli striscioni esposti ieri sera in via Gino Alfani per ricordare le 8 vittime del crollo della palazzina di Rampa Nunziante.  La situazione in tanto sembra cristallizzarsi e tutto fa pensare ad una tragedia annunciata, infatti Pina Aprea, la sarta deceduta nel crollo parziale dell’edificio in via Rampa Nunziante  aveva espresso preoccupazione per alcune crepe visibili nelle pareti della sua casa al terzo piano. Così il sacerdote Ciro Cozzolino: “Un anno fa, per la benedizione delle case, mi fece accomodare in cucina dalla quale si vede un bel panorama. Espresse preoccupazione per delle crepe alle pareti ma disse ‘dovrei andarmene ma non voglio perché qui sono nata e qui voglio vivere'”.

 




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