“Torre del Greco sta diventando una delle realtà con il maggior tasso di marittimi senza occupazione. C’è bisogno di una svolta immediata”, questo è il grido che centinaia di marittimi del comparto torrese lanceranno durante la manifestazione di lunedì, con arrivo previsto a piazza Santa Croce. Qui grideranno a gran voce la propria rabbia per un mestiere che in città è in affanno anche a causa degli ultimi crac e fallimenti. Presenti anche 140 marittimi della fallita Deiulemar alla manifestazione di protesta del 28 aprile organizzata dal movimento spontaneo “Marittimi per il futuro” di Torre del Greco. “Alla manifestazione- spiega il coordinatore Tirrenia-Navedel movimento “Marittimi per il futuro”, Vincenzo Accardo – oltre ai dipendenti ex Deiulemar, parteciperanno anche centinaia di dipendenti di altre prestigiose compagnie di navigazione della penisola, che oggi si ritrovano a fare i conti con l’incubo della disoccupazione”. La manifestazione partirà alle 18 da Palazzo Vallelonga, e tra le cose che saranno gridate dai marittimi c’è anche la richiesta di “abolizione immediata della legge 30/98”, quella sul registro internazionale della navigazione che permette di imbarcare marittimi non italiani e che, secondo i responsabili della manifestazione, è la vera causa “della crisi occupazionale dell’intero settore marittimo”. «Abbiamo deciso di scendere di nuovo in piazza- ha poi spiegato il responsabile del movimento spontaneo Vincenzo Accardo- per tutti i marittimi che non trovano un imbarco. Dalla Tttlines alla Grimaldi Napoli, passando per la Deiulemar, Tirrenia e tante altre. Ma lo facciamo anche per tutelare il futuro dei tanti allievi delle scuole nautiche”. Non solo cori contro la “legge 30/98”, ma, durante la manifestazione, si chiederà anche il rilancio del comparto sul quale per generazioni si sono rette le economie della città di Torre del Greco, nonché la richiesta della riapertura della cassa marittima della città del corallo, chiusa nel 2012 per ragioni sanitarie. “Torre del Greco è una città allo sbando- torna a ripetere Accardo- e noi abbiamo il dovere di fare qualcosa. Alla manifestazione saranno invitati anche tutti i candidati sindaco in corsa per le elezioni comunali. Vogliamo creare un fronte comune per l’interesse di una città che ha da sempre rappresentato un fiore all’occhiello per il mondo della marineria italiana”.

 




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