L’ultimo appuntamento: il 6 gennaio

Viuzze ombrose, illuminate da fiaccole, fumo, pertugi e oscurità, senso del mistero e antichità. Il tutto per scoprire, tra i dedali delle piccole case del paese alto di Torre del Greco, una luce, un calore. Poi, una capanna, ecco: la Natività. Il Bambino, Maria, Giuseppe, l’asino e il bue. Ad organizzare il tutto, un comitato appositamente costituito: quello di cappella Bianchini, luogo in cui si celebra il presepe vivente. Il Presepe sarà, per i visitatori, un vero e proprio “cammino”, una sorta di pellegrinaggio, che si snoderà tra le vie del “vecchio incasato”. Una contemplazione silenziosa, vissuta nelle “grotte”, vecchie cantine, site al piano terra delle case del centro storico, un tempo stalle e botteghe, poi chiuse e divenute rimesse e garage. Riaperte in occasione del Presepe Vivente ogni anno.
L’ultima occasione per visitare il Presepe Vivente di Cappella Bianchini è il 6 gennaio, giorno dell’Epifania. Nei giorni scorsi dedicati a questa bella attività è stato registrato un folto numero di visitatori provenienti dalla cittadina torrese e da quelle limitrofe. 
Mariot




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