Vesuvio

(a) Torre del Greco – La prima parte la si percorre in auto, da via Vesuvio (Torre del Greco) o da via San Vito (Ercolano). Curve serpentine fanno da corrimano a scenari favolosi. La sentieristica del Parco è costituita da nove tragitti per una lunghezza complessiva di 54 km di camminamento. Nomi evocativi li caratterizzano: “La Valle dell’Inferno”, “Lungo i Cognoli”, “Il Monte Somma”, “La Riserva Tirone”, “Il Gran Cono”, “La Strada Matrone”, “Il Vallone della Profica”, “Il trenino a cremagliera” e “Il Fiume di Lava”. Tra i 600 e gli 800 m slm la vegetazione s’inspessisce e si croma di striature più accese. Il giallo dell’elicriso e dei ginestreti addossa il viola del romice in un suggestivo contrasto complementare. A quota 1000, raggiunta la Casetta del Presidio Vesuvio, si prosegue per un viottolo cinturato da muretti in pietrame e staccionate di vimini. Avanza sotto i piedi e sotto lo sguardo la terra vulcanica, ora cinerea ora ferrosa, a seconda della maggiore esposizione solare. Il terreno assorbe quel calore e ne cattura la luce, ambrandosi. Il panorama che si ammira è di rara bellezza: si riconoscono tutte le creste del versante sommano con ai piedi la Valle del Gigante che a sud-est assume il nome dantesco di Valle dell’Inferno, la parte interna residua dell’antica caldera. Gli affacci sulla bocca del cratere inducono nel visitatore un senso di instabilità e di magnificenza al contempo. La quota massima tocca i 1170 m slm. Superata la Capannuccia, inizia la discesa lungo le pendici del vulcano. Un insieme di richiami che fa del Somma-Vesuvio il complesso vulcanico più importante d’Europa.
Simone Ascione
 
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 9 giugno 2010




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