Marciapiede ostruito dalla spazzatura. C’è il divieto di deposito, ma è un optional

Torre del Greco – Cumuli di rifiuti sul ciglio del marciapiede. Scena usuale da qualche anno, vista l’infelice scelta dell’Amministrazione di far sparire i contenitori per i rifiuti dalla nostra città. Se il marciapiede in questione, però, è quello che costeggia Palazzo Baronale, la “normalità” dei rifiuti per strada passa in secondo piano. Infatti, il palazzo che ospita i nostri rappresentanti politici, negli scorsi giorni, era coperto dalla spazzatura alla sinistra dell’ingresso agli uffici.
I colorati sacchetti, che coprivano il marciapiede ed il muretto del maestoso castello, sottolineavano tutti i limiti della raccolta differenziata, anche se, nell’ultimo periodo, è sensibilmente cresciuta, toccando la soglia del 30%, stando agli ultimi dati giunti dal comune.
La ciliegina sulla torta, arriva alzando lo sguardo, dove c’è affisso un divieto assoluto di deposito dei rifiuti in quell’area; un misto di inciviltà di alcuni cittadini e incapacità da parte della politica di gestire il delicatissimo problema dei rifiuti, regala il pietoso scenario della spazzatura per strada, non ottimale per una città turistica. Questa volta è toccato al palazzo simbolo della politica torrese.
Chi sa cosa penserebbe, oggi, il re Alfonso d’Aragona, vedendo il castello che conquistò dopo un bombardamento dal mare e che tanto amava, circondato dai rifiuti.

Andrea Scala




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