Quartiere Leopardi

L’accordo c’è, l’approvazione del consiglio comunale anche, la “Fratelli Balsamo s.r.l.” suggerisce al sindaco il da farsi: sembra che un nuovo eco-mostro sorgerà all’ombra del quartiere Leopardi.
Il quartiere si è ritrovato con un piede nella fossa quando è giunta notizia dell’approvazione dell’accordo tra i 19 comuni dell’area vesuviana per la gestione dei rifiuti. L’accordo, che prevede che nella zona di Leopardi debba sorgere un impianto per il trattamento della frazione secca indifferenziata, è stato siglato dal sindaco in luglio e approvato nel consiglio comunale del 20 ottobre, di tradimento si parla in riferimento proprio a quest’ultima votazione, dove 16 consiglieri hanno votato SI alla realizzazione dell’impianto, tra i quali noti politici della zona.
“Siamo stanchi di subire” recita il volantino distribuito per le strade, i cittadini di Leopardi sono scesi in piazza domenica 20 a raccogliere le firme per una petizione popolare contro l’insediamento dell’impianto e la raccolta continuerà anche il 27 novembre, nelle zone del centro cittadino e di Santa Maria la Bruna.
“Si parlava di consultazioni popolari, di valutazione dell’impatto ambientale, nonché, nel Piano Urbanistico Comunale, di una vera e propria riqualifica della zona, in particolare delle cave di Villa Inglese oggi ancora ‘oggetto di uso improprio ed ecologicamente incompatibile, con gravi rischi per la salute’, eppure allo stesso tempo veniva approvato l’accordo – dice Giovanni Caracciolo, Presidente del Comitato Leopardi – La zona andava bonificata e non si è tenuto conto dell’opinione dei cittadini”.
Inizia una nuova lotta nel quartiere deturpato dalla mala politica, è prevista per il 2 dicembre la prima manifestazione di protesta.

Carolina Esposito
 
Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 23 novembre 2011




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