Cittadini riuniti contro la chiusura dell’ospedale di via Montedoro

Torre del Greco – Non accenna a placarsi la protesta contro la chiusura dell’ospedale Maresca. Un gruppo di mamme, che da più di un mese occupano una parte del nosocomio di via Montedoro, e i rappresentanti dell’associazione "Prima Torre Prima" hanno incontrato ieri Raffaele Calabrò, il delegato alla Sanità della giunta regionale della Campania. Al centro dell’incontro è stato posto il futuro della struttura ospedaliera torrese sulla scorta di quanto previsto dal piano di riorganizzazione della sanità campana. A Calabrò – come informa Filippo Colantonio, medico e responsabile dell’associazione ‘Prima Torre Prima’ – è stato consegnato un documento nel quale vengono sottolineate "alcune criticità strutturali del piano, per ciò che concerne l’annunciato ridimensionamento dell’ospedale Maresca a favore di quello di Boscotrecase".
In particolare, i cittadini hanno sottolineato che "la struttura ospedaliera Sant’Anna di Boscotrecase e’ stata costruita in vari step nel corso di oltre un trentennio e andrebbe verificata la conformità strutturale, c’è una strada unica di accesso e la struttura è scarsamente servita dai mezzi pubblici". Non solo, per gli associati e le mamme ci sono altre criticità come "la commistione nella stessa corsia di reparti con gravi rischi di contagio; c’e’ un numero di posti letto inadeguato per i reparti di Ostetricia e Ginecologia; con il piano si segna la perdita del punto nascita nella quarta città della Campania; il nido per i neonati dell’ospedale di Boscotrecase non è idoneo ai nuovi ritmi".




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