La disciplina lungo la costa dei Comuni vesuviani di Torre del Greco, Ercolano e Portici  
La bella stagione è alle porte e, così, si comincia a parlare di mare, di sicurezza e soprattutto di balneabilità. Soprattutto in previsione dei bagnanti che, come ogni anno, affollano le spiagge torresi e ogni ogni angolo dal quale è possibile tuffarsi. In questa ottica, una nuova Ordinanza di Sicurezza Balneare è stata emanata dalla Capitaneria di Porto di Torre del Greco. Si tratta dell’Ordinanza di Sicurezza Balneare n°08 datata 29 aprile 2014 che disciplina la balneazione lungo la costa dei Comuni vesuviani di Torre del Greco, Portici ed Ercolano. Alcune novità emergono in questa occasione.

La prima di rilievo riguarda il limite delle zone di mare riservate ai bagnanti: il tratto è stato ridotto da 300 a Guardia-Costiera-motoscafo200 metri per le spiagge e a 100 metri dalle coste alte o a picco sul mare. In pratica, chiunque vuole andare oltre può comunque farlo a patto che indossi i dispositivi di sicurezza atti a segnalare la propria presenza, a similitudine dei segnalamenti prescritti per i subacquei (galleggiante con sagola recante una bandiera rossa con striscia diagonale bianca ). Tra le prescrizioni principali si segnala, inoltre, quella secondo cui i concessionari di strutture balneari, così come citato nell’ordinanza sopra specificata, dovranno segnalare il limite della zona di balneazione, mediante il posizionamento per tutto il fronte a mare della concessione, di gavitelli di colore rosso saldamente ancorati sul fondo ad una distanza di 50 metri l’uno dall’altro parallelamente alla linea di costa. Il numero degli stessi, non dovrà essere inferiore a tre, e su questi segnalatori, che dovranno essere ben visibili, è vietato l’ormeggio di qualsiasi unità. Analogo obbligo è posto a carico dei Comuni costieri per i tratti di spiaggia libera, incluso l’obbligo di realizzare una postazione di salvataggio. Questa prescrizione, oltre ad incrementare il livello di sicurezza dei bagnanti, può migliorare la qualità dell’offerta turistica nel territorio vesuviano. Per quanto riguarda i divieti, si rammenta che la balneazione è vietata nei porti, nel raggio di 100 metri dalle imboccature di strutture portuali, in prossimità di zone in cui sono in corso lavori di pontili o passerelle di attracco, all’interno di corridoi di lancio delle unità da diporto opportunamente segnalati e nelle zone di mare interessate da apposite ordinanze. L’ordinanza è, comunque, consultabile e scaricabile anche sul sito della guardia costiera e, più precisamente, al sito www.guardiacostiera.it/servizi/ordinanzeonline.




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