Effettuati 14 sequestri di prodotti ittici

Torre del Greco – Una vera e propria Task Force contro il dilagante fenomeno della vendita di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione o provenienti dalla pesca di frodo ha posto sotto la lente di ingrandimento decine di punti vendita, fissi ed ambulanti, in una “due giorni” di pattugliamento svoltasi a Torre del Greco, Ercolano e S. Giorgio a Cremano.
In campo uomini della Capitaneria di Porto, agli ordini del Capitano di Fregata Gaetano Angora con il coordinamento sul posto del Luogotenente Raffaele Fiorillo, Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco alle dipendenze del Capitano Pierluigi Buonomo e diretti dal Comandante del Servizio Navale Luogotenente Vincenzo Amitrano, ed ancora personale della Polizia Municipale, coordinato dal Capitano Nunzio Gaglione, e tecnici specializzati dell’ASL Napoli 5, Unità Operativa di Prevenzione Collettiva, coordinati dal Dott. Vincenzo Sportiello.
L’operazione, mirata soprattutto alla verifica delle condizioni igienico-sanitarie con cui i prodotti ittici vengono messi in vendita, ha portato ai risultati tristemente consueti: banchi esposti a smog, calore estivo ed agenti atmosferici, prodotti lasciati a bagno in acqua di mare non depurate o non refrigerata, assenza delle previste certificazioni sanitarie o dell’ etichettatura per la rintracciabilità e la provenienza.
Tali situazioni, in grado di porre a serio rischio la salute della clientela più incauta e spesso provenienti da attività di pesca illecita, sono state immediatamente contestate e verbalizzate dalla squadra di militari e specialisti della prevenzione; la squadra ha dovuto così elevare 9 notizie di reato a carico di venditori ambulanti, ed effettuati 14 sequestri di prodotti ittici. Quasi una tonnellata in totale, di mitili e altri frutti di mare in cattivo stato di conservazione, rigettati al largo dall’equipaggio del battello CC5150 del Servizio Navale dei Carabinieri a fine operazione.
A fronte dei costanti sforzi sostenuti per la lotta all’abusivismo a tutti i livelli della filiera della pesca, ed al fine di contenere al massimo la preoccupante locale diffusione delle patologie virali correlate al consumo di frutti di mare, si raccomanda ai cittadini di acquistare solo prodotti esposti alla vendita in banchi frigoriferi, al riparo dagli agenti atmosferici e dai gas di scarico delle automobili. Inoltre, nel caso dell’acquisto di frutti di mare, si suggerisce di prestare particolare attenzione a che essi non siano esposti alla vendita in bacinelle d’acqua prive di meccanismi di ricircolo, e siano piuttosto tenuti in retine munite del previsto Bollo Sanitario che ne attesta l’avvenuta depurazione obbligatoria.




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