Il motivo: una regata in mare

(a) Torre del Greco – Quando i Carabinieri del Servizio Navale, durante una perlustrazione marittima nel golfo di Napoli, hanno incrociato sulla loro rotta decine di imbarcazioni a vela, hanno voluto verificare la regolarità di quella che era a tutti gli effetti una regata, e che si stava disputando nella zona antistante la costa torrese. Gli agenti della motovedetta, al controllo, hanno riscontrato delle violazioni riguardanti la corretta organizzazione, e, nello specifico, l’omesso avviso preventivo dell’evento alle autorità di polizia competenti. Sul banco degli imputati è finito il presidente dell’Arci Pesca Fisa di Torre del Greco, L. M. di anni 57, promotore della manifestazione in mare. Deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata perché, al momento del controllo, in possesso di una semplice ordinanza della Capitaneria di porto che fissava sì la delimitazione del percorso, ma che, a norma del Testo Unico, non garantiva la perfetta sicurezza in mare sia dei natanti mpegnati nella competizione sportiva sia dell’ordine pubblico. Il 57enne, secondo quanto si apprende, potrebbe rischiare fino a due mesi di reclusione.
Simone Ascione
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 31 marzo 2010




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