La percentuale di fluoro contenuta all’interno di alcuni pozzi di approvvigionamento idrico dell’area vesuviana non è tale da poter allarmare gli abitanti delle zone interessate.
In questi giorni di forte tensione, innescata dal rilevamento di un’alta percentuale di arsenico nelle acque laziali, la GORI (l’azienda che si occupa della gestione delle risorse idriche di molti comuni campani) ci tiene a far conoscere la situazione delle nostre acque, divulgando i risultati delle analisi che periodicamente effettua.
Giovanni Marati, amministratore delegato della GORI, ha dichiarato:” Ritengo si stia creando un inutile allarmismo relativo alla presenza di fluoro nelle acque distribuite in alcuni territori della provincia di Napoli, e lo dimostra il fatto che nell’ultimo anno c’è stato un utilizzo della deroga solo del 7%”. La deroga di cui l’amministratore parla è una concessione temporanea dalla Regione Campania, con parere favorevole del Ministero della Salute per l’anno 2009, che comporta l’innalzamento del limite consentito dalla legge dei livelli di FLUORURO presenti nelle acque (fino a 2.5mg/l). Il valore medio relativo alla quantità di milligrammi per litro di fluoruro, aggiornato a ottobre 2010, è di 0.70 mg/L . Valore che è molto al di sotto rispetto a quello concesso in deroga.
L’elenco dei comuni interessati dalle analisi della GORI e anche dalla deroga, che non interessa l’anno in corso, comprende anche Torre del Greco. In base alle analisi relative ai campioni di acque prelevati il 12/11/2010, in 6 zone diverse della città, Via Fontana e Via Campania sono ai poli opposti: la prima presenta, infatti, quantità di fluoro di 1.4mg/l, mentre la seconda di appena 0.1mg/l.
I dati sono scaricabili dal sito della GORI (www.goriacqua.com), dove sono presenti anche quelli relativi ad altri comuni .

Carmine Apice




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