Il Partito Democratico ha espresso profondo rammarico nei confronti dell’amministrazione comunale

"Promesso, fatto!": questo quanto mostra un manifesto apparso sui muri della città di Torre del Greco relativamente alle recenti vicende che hanno visto l’avvio dell’iter per bloccare la costruzione del depuratore dei veleni di Santa Maria la Bruna.
Il partito democratico di Torre del Greco, a riguardo di quanto apparso affisso in città, ha espresso profondo rammarico nei confronti dell’amministrazione comunale e del Sindaco Ciro Borriello.
"Vorremmo ricordare – si legge in un comunicato stampa PD – ai cittadini innanzitutto, ed al Primo Cittadino Borriello poi, che in tempi non sospetti (luglio 2007 per la precisione) fu approvato durante una seduta monotematica del consiglio comunale un ordine del giorno per avviare un percorso di sospensione dell’opera. Fu approvato all’unanimità. Ricordiamo poi al Sindaco – continuano i veltroniani – che la Settima commissione trasparenza del Comune di Torre del Greco, presieduta da Antonio Donadio, ha presentato regolare denuncia alle autorità giudiziarie facendo esporre congiuntamente a nome di maggioranza e minoranza Lorenzo Porzio, Luigi Russo e lo stesso Presidente della VII commissione consiliare di Palazzo Baronale, Antonio Donadio. In tal senso risulta a nostro avviso quanto mai offensivo l’atteggiamento dimostrato dal Sindaco, prontissimo a fregiarsi di meriti magari solo parzialmente legittimi, ma ottenuti con il duro lavoro di opposizione e denuncia svolti dalla minoranza ed il PD in particolar modo.
Va ricordato che proprio nell’ultima tornata elettorale il PD cittadino ha chiuso il proprio percorso sensibilizzando gli abitanti di Santa Maria La Bruna sul tema e ricordando loro il pericolo legato alla costruzione del depuratore. Ci risulta poi strano che il Sindaco sul manifesto timbrato maggioranza e firmato Borriello, porga i ringraziamenti ad alcune delle persone indirettamente coinvolte nella vicenda del depuratore industriale. Probabilmente – concludono i politici del PD che hanno diffuso il comunicato – il Sindaco ancora una volta non ha letto bene i documenti, altrimenti avrebbe scoperto che uno dei fortunati ha firmato il procedimento nel 2005, gli altri due hanno taciuto in conferenza dei servizi".
Tirando le somme: la diatriba sul caso depuratore non è finita. Anzi
Lorenzo Porzio
Capo gruppo del PD




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