Edifici stabili a Torre?

(a) Torre del Greco – Abbiamo rivolto alcuni quesiti ad esperti nel settore dell’edilizia, che operano da anni nel territorio torrese, cercando di far luce sul problema della stabilità dei nostri edifici. Tra questi, il parere dell’ingegnere Ermanno Ascione. L’Acet (associazione costruttori edili torresi) si è mai attivata per far presente alle autorità amministrative la situazione circa gli edifici torresi che, allo stato, non sono in sicurezza? “L’ACET è un’associazione privata, costituita da imprese private, e non ha nessun obbligo nei confronti della pubblica amministrazione”. Esiste una normativa a livello nazionale o regionale in merito alla messa in sicurezza di edifici fatiscenti sia abitati che non? “Nel 2001 fu fatta la proposta del libretto di manutenzione del fabbricato, una sorta di “revisione” da fare agli edifici, che avrebbe fatto un po’ da anello di congiunzione di varie documentazioni (tra cui il certificato di abitabilità e agibilità, la dichiarazione di conformità dei vari impianti, ecc). Ma la proposta non divenne legge, fu ritenuta dai più un appesantimento burocratico ed un onere economico eccessivo”. Dopo il terremoto dell’Aquila è cambiato qualcosa, i comuni hanno avuto delle direttive in merito? “No, non mi risulta”. Cosa si può fare adesso per evitare altri probabili cedimenti strutturali nello stesso o in altri edifici? “Bisogna augurarsi che cambi la diffusa cultura, presente specie nelle nostre aree, secondo cui ci si preoccupa magari di aspetti estetici marginali, ma spesso non si fa una corretta prevenzione atta ad eliminare pericoli per l’incolumità sia pubblica che privata”.
M. Galloro
 
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 9 giugno 2010




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