Ex sementificio

(a) Torre del Greco – La struttura, che il comune torrese ha acquistato dalla famiglia Faraone Mennella, ha subìto lo stop dalla prefettura per la mancanza dell’informativa antimafia riferita al venditore. La comunicazione, arriva al presidente della settima commissione consiliare, Antonio Donadio. “L’atto di compravendita – si evince nella nota inviata dalla dirigente della 2° area risorse finanziarie “Maria Rosaria Battiloro” al presidente della Commissione consiliare – dell’immobile sito in via Lava di Troia n 24, stipulato nell’ultima decade del mese di dicembre 2009, e tutt’ora sottoposto a condizione sospensiva, non essendo ancora pervenuta dagli uffici di Prefettura competenti, l’informativa antimafia riferita al venditore. Ne consegue che l’Ente non ne ha materiale disponibilità". La struttura, costata due milioni e cinquantaquattromila euro, era stata acquistata per trasformarla in un istituto alberghiero. Innumerevoli furono le polemiche da parte dell’opposizione, che contestavano la scarsa trasparenza dell’operazione, la cifra pattuita e la fatiscenza della struttura che, difficilmente poteva essere adibita ad uso scolastico. Infatti, la sera del consiglio comunale, l’opposizione abbandonò l’aula consiliare in segno di protesta, mentre la maggioranza, a sorpresa, non chiese l’aggiornamento della seduta e continuò ad approvare le varie delibere. Gli atti dell’operazione, furono inviati alla procura di Torre Annunziata ed alla Corte dei Conti di Napoli, su proposta del consigliere comunale e provinciale Alfonso Ascione.
Andrea Scala
 
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 9 giugno 2010




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