“Con perseveranza e ottimismo si può affrontare qualsiasi sfida”

(a) Torre del Greco – Tra le "storiche" famiglie del territorio torrese spicca anche quella Coscia, dedita da quasi cento anni allo sviluppo e al commercio di pietre preziose, come coralli, perle e cammei. A parlarci della tradizione della famiglia è Giancarlo Coscia.
In che misura la storia della sua famiglia e la tradizione incide sull’azienda oggi?
La nostra Azienda si sta avvicinando ai primi cent’anni di vita, impossibili da raggiungere se non fondati su valori e principi tramandati in ogni generazione Coscia. I valori di una famiglia radicati nella realtà torrese: serietà, onestà, tradizione e attenzione alla cura del dettaglio; valori che cerchiamo di conservare e trasmettere
di padre in figlio.
Come mai si è deciso di allargarsi ad altri rami commerciali come quello delle perle coltivate?
Fin dal 1919, mio nonno, Vincenzo Coscia, ha sempre commercializzato in cammei e coralli. Con il tempo sono nati anche uffici commerciali con sede a New York, Cape Town, Australia e Mozambico. La nostra tradizione, quindi, nasce dai coralli e cammei e solo successivamente, dopo il secondo dopoguerra e su richiesta dei nostri partners internazionali, abbiamo iniziato la commercializzazione di perle coltivate.
Chi è responsabile dell’azienda oggi? E’ rimasta in mano alla famiglia o si è allargato il giro?
Dopo mio nonno Vincenzo si sono susseguiti nonna Teresa Raiola, mio padre Vittorio ed ora io. Abbiamo tutti cercato di dare all’azienda una struttura sempre moderna. L’organizzazione nel tempo si è arricchita di collaboratori competenti e qualificati nella lavorazione e commercializzazione delle gemme trattate.
Come vede il mercato di oggi rispetto al passato?
Lo scenario attuale è complicato e mutevole. Non esistono ricette per affrontare il futuro se non quella di guardare ai propri punti di forza e trarre da questi linfa vitale per affrontare le sfide future con competenza, originalità, qualità nelle lavorazioni e nei materiali trattati.
Quale potrebbe essere lo sviluppo di questo settore nel futuro?
Come tutte le aziende, anche la nostra ha vissuto momenti di difficoltà e sacrifici, però ci avviciniamo ai nostri primi cent’anni e questa è la riprova che, con perseveranza e ottimismo, si può affrontare qualsiasi sfida.
Sara Borriello
 
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 9 marzo 2011




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