Se la struttura riaprirà i battenti lo può dire solo il tempo

(A) Torre del Greco – Già dall’agosto 2010 l’ex ONPI, destinata ad essere una casa di ricovero per anziani, è stata posta sotto sigilli dai carabinieri dei Nas. La situazione non sembrò tanto traumatica, dato che l’edificio era già disabitato dalla metà del 2010, quando furono sgomberati circa 60 anziani dallo stabile a causa delle carenti condizioni Igienicosanitarie e strutturali. Il caso generò molte proteste e resistenze, anche da parte degli stessi ospiti del ricovero. Attualmente la struttura risulta ancora chiusa e disabitata. Abbiamo interpellato l’assessore alla pubblica amministrazione Sofia Flauto per conoscere le sorti della casa di ricovero. L’edificio risulta un bene di proprietà della Regione Campania e la destinazione d’uso non può essere cambiata, tuttavia la settimana scorsa c’è stato un incontro tra l’amministrazione torrese, il consigliere regionale Ermanno Russo ed il Dirigente Nicola Oddati proprio per smuovere la situazione dell’ex ONPI. Russo ha rassicurato sulle sorti dell’immobile, manifestando l’intenzione di riaprire la struttura, i tempi burocratici non sembrano però essere brevi. Nell’eventuale riapertura della casa di ricovero saranno usati dei fondi strutturali facenti parte del POR
(Programma operativo regionale). Non è la prima volta che Comune e Regione dialogano sul destino Dell’edificio, i rapporti risalgono infatti a molto prima della confisca dei Nas: già la precedente amministrazione aveva aperto un tavolo di lavoro su tale questione. Per cambiare eventualmente la destinazione d’uso Dell’immobile sarebbe necessario un complesso iter che coinvolgerebbe entrambe la parti. La Flauto afferma che il Comune si sta adoperando in maniera attiva per preservare l’edificio, ma non ha saputo definire i tempi che occorreranno per una futura riapertura.
Sara Borriello
 
Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 6 aprile 2011




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