Tutto ciò che occorre sapere

Allegato II: la CITES (v.) comprende tre allegati. Nel primo allegato sono incluse le specie in pericolo di estinzione. Nel secondo elenco vengono inserite quelle specie non necessariamente minacciate dall’estinzione, ma il cui commercio viene fortemente controllato.
La proposta americana in questione, chiede di inserire tutte le specie del genere Corallium nell’appendice II, che non prevede un divieto di commercializzazione, ma il controllo dei prodotti commercializzati attraverso una serie di certificati.

Barriere coralline: o madrepore. Si tratta di alcune centinaia di specie di Cnidari a scheletro calcificato, costruttori di barriere e atolli, che vivono in una fascia latitudinale compresa tra 20° Nord e 20° Sud . Non vengono assolutamente utilizzate dall’industria in quanto non lavorabili.

CITES: Convention on International Trade in Endangered Species, ossia Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione. È entrata in vigore in Italia nel 1980 ed è attualmente applicata da 175 Stati.
Corallium rubrum: ossia il corallo rosso. È l’unica specie del genere Corallium che vive nel Mediterraneo, ma è diffuso anche nell’Atlantico orientale (Portogallo, Canarie, Isole di Capo Verde), di solito fino a 200 metri di profondità in luoghi poco illuminati. Il corallo viene spesso confuso con le madrepore che formano le barriere coralline.
Coralli del Pacifico: nell’Oceano Pacifico esistono altre 4 specie lavorabili : Corallium elatius, C.konojoi, C.secundum e C.japonicum, vivono a grandi profondità (dai 250 ai 2000 metri ) ed hanno un colore che va dal bianco al rosa, all’arancio, ad un rosso molto intenso.

Assocoral: è l’Associazione Nazionale Produttori di Corallo, Cammei e Materie Affini. Nata a Torre del Greco nel 1978, si pone come scopo la loro valorizzazione, tutela, salvaguardia e promozione.

Workshop internazionale sul corallo: “Red coral science, management and trade: Lessons from Mediterranean” si è tenuto dal 23 al 26 settembre 2009 presso l’Università ”Parthenope” di Napoli. Centodieci ospiti, in rappresentanza di 20 nazioni, si sono riuniti per discutere dello stato del corallo e delle conseguenze di una eventuale inclusione in CITES.

Totale addetti 2600
Indotto complessivo addetti 5000
Aziende con un addetto 32%
Aziende da due a tre addetti 31%
Oltre i tre addetti 34%
Altri 3%

fonte: Assocoral

Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 2 dicembre 2009
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